"Prima le Persone": a Campobasso manifestazione contro il "governo dell'odio"

di Francesco Bonomolo
C’è un bene più prezioso della demagogia ed quello della "vita", che ci dà la possibilità di riconoscere l’altro come persona e non come un avversario da battere. A Campobasso si è protestato in Piazza Prefettura contro l'odio mediatico e politico che in questi giorni sta interessando l'attualità italiana sull'immigrazione.
"E' intollerabile quello che sta accadendo nel mediterraneo per motivi umanitari, ma è intollerabile in quanto questo Governo dimostra solo cinismo sul salvataggio di vite umane dimostrando che noi italiani abbiamo pochissime speranze e la garanzia di tutti gli altri diritti che i cittadini devono pretendere". Tutto questo dopo le decine di migranti morti a causa del bombardamento aereo che dalle prime ore di mercoledì 3 luglio ha colpito il centro di detenzione di migranti ad est di Tripoli. Questi fanno parte delle decine, forse centinaia di migliaia, di migranti partiti dall’Africa e da altre regioni del mondo, bloccati in Libia ed abbandonati alle conseguenze di una guerra civile.
All’iniziativa, organizzata dal comitato "Uniti per la Costituzione", hanno aderito moltissime sigle politiche e sindacali: il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Cgil, Uds, Casa del Popolo, ANPI Molise e Libera Molise, alternative alla deriva sovranista, "da Macron e Sanchez a Tsipras". Critiche al governo ed alla destra; secondo il comitato:"Prima gli italiani è una formula che non funziona più - Continua Michele Barone al megafono - Questo è un Governo che abbandona il meridione spaccando l’Italia in due".
Con il motto "Prima le persone" si sottolinea che ci sono priorità come le persone deboli; prima la parte più fragile della società "prima i malati che non possono curarsi, prima gli studenti che non possono studiare perché non hanno i mezzi, prima i disabili che non possono vivere nella normalità".