Campobasso. Iannacone ospite del Festival dello Sviluppo Sostenibile: "Dobbiamo essere sentinelle dell'ambiente"

di Miariam Iacovantuono
Il secondo appuntamento del Festival dello Sviluppo Sostenibile dal titolo 'Da te solo a tutto il mondo', organizzato da Legambiente Molise, in collaborazione con l’associazione Il Nostro Quartiere San Giovanni, il Comune di Campobasso, l’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni del Molise e il Centro Servizi per il Volontariato del Molise, è stato dedicato al tema 'Nutrire il pianeta'.
Ospite della serata il giornalista molisano Domenico Iannacone che, dialogando con Enzo Luongo e commentando alcune sue inchieste televisive, ha parlato di temi ambientali.
Non lontano dal nostro Molise, c'è una terra contaminata, la cosiddetta terra dei fuochi che Innacone ha raccontato in particolare nella sua trasmissione 'I dieci comandamenti'. Una terra dove c'erano giovani mamme e ora non ci sono più, dove bambini si ammalano a 5 anni, dove quella contaminazione gli abitanti di quei luoghi ce l'hanno nel sangue e nelle viscere. Una terra che come hanno raccontato dai residenti del luogo, si è fermata, posti dove i terreni ardono e dove i tumori vanno avanti. Partendo da queste storie il giornalista molisano ha parlato delle sue inchieste e di come gli interessa capire che cosa succede nel corso degli anni e cosa c'è stato dopo. "Come giornalista - ha detto -  il mio compito è anche quello di raccontare una risoluzione".
Prendersi cura dei posti che si abitano, degli ambienti in cui si vive e l'idea di Iannacone è quella di rimboccarsi le maniche "ricominciando a prendere possesso di quello che è intorno a noi. Dobbiamo essere sentinelle dell'ambiente e fare da argine a ciò che non va bene". E poi ha espresso un desiderio, "mi piacerebbe - ha detto - che in ogni rinnovo di consiglio comunale, partendo dai piccoli comuni, ci fosse un programma sull'ambiente". Partire dalle buone pratiche, dall'etica del produttore, ma anche del consumatore per andare verso un'altra cultura, la stessa che ha messo in pratica un dirigente scolastico di Policastro Bussentino nel Cilento, Maria De Biase, che nella sua scuola ha bandito tutte le merendine e i ragazzi mangiano pane ed olio.  Un esempio che parte dalla scuola, una buona pratica che poi i ragazzi trasmettono in famiglia e nella società. Partire dal basso con la speranza di migliorare le cose. 
Da qui dunque un messaggio che Iannacone ha voluto lanciare e cioè ripartire dai diritti e doveri, quelli della Costituzione, mettere tutto in relazione per creare nelle coscienze una cultura diversa, una cultura che ci porta a prenderci cura della nostra terra, del nostro pianeta e superare quella educazione culturale che ha determinato lo sfacelo. 
Prendersi cura del proprio ambiente e della propria terra così come Pierpaolo, un ragazzo con la sindrome di down di Campobasso la cui storia è stata raccontata da Iannacone in una puntata de 'I dieci Comandamenti', si prende cura della mamma malata. "Perchè la cura in generale - ha commentato - permette agli ambienti di esistere e alle persone di essere migliori".
Domenico Iannacone tornarà in autunno su Rai3 con quattro nuove puntate di 'Che ci faccio qui' che andranno in onda in seconda serata e che avranno come tema le periferie. Si inizierà da Scampia per raccontare un posto rigenerato.