Oscar Green 2019. L'elenco dei vincitori

Premiati nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty di Venafro, i vincitori della selezione regionale del premio Oscar Green 2019. I vincitori della fase regionale del concorso parteciperanno poi alla selezione nazionale che si terrà a Roma. Giunto alla 13ma edizione, l’Oscar Green è il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’Agricoltura. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’agricoltura sana del nostro Paese che ha come testimonial le tante idee innovative di giovani agricoltori. Di seguito le schede dei vincitori:

VINCITORE CATEGORIA “CAMPAGNA AMICA”

Maria Antonietta Paladino: trentadue anni, laureata in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali è dal 2016 alla guida dell’azienda di famiglia, ubicata fra i comuni di Santa Croce di Magliano e San Giuliano di Puglia, oltre 40 ettari coltivati a seminativi e oliveto e una stalla ci circa 30 capi da latte in espansione. Tutti i capi vengono alimentati esclusivamente con le produzioni aziendali secondo la logica di una filiera a km zero. Il latte prodotto viene lavorato secondo la tecnica “a crudo” dando vita ad una variegata gamma di formaggi freschi, stagionati e a pasta filata, il cui fiore all’occhiello è la celebre “Treccia di Santa Croce”, oggetto anche della sua tesi di laurea. Questa veniva anticamente preparata dalle donne del paese solo in occasione dei festeggiamenti della Madonna dell’Incoronata, l’ultimo sabato di Aprile, oggi invece è possibile trovarla ogni giorno nel laboratorio caseario dell’azienda Paladino (punto Campagna Amica).  Un esempio positivo che dimostra come i giovani possano sfruttare con passione e impegno le potenzialità dell’agroalimentare locale restando nella propria terra creando occupazione, frenando lo spopolamento delle aree interne e rivitalizzando l’economia locale.

VINCITORE CATEGORIA “SOSTENIBILITA’”

 Società Agricola Alba (di Nicola Del Vecchio e Michela Bunino) nasce dalla tesi di laurea di Nicola Del Vecchio all’Università di Scienze Gastronomiche. Il progetto, che nel 2011 permette la creazione di questa nuova realtà, prevede la creazione di un’azienda agricola multifunzionale e autosufficiente nei territori di Campolieto e San Giovanni in Galdo in provincia di Campobasso. Nel 2012 Alba decide di investire sulla ristrutturazione di un casolare in pietra, in agro di Campolieto (CB), in cui crea la sua sede aziendale e le strutture per lo svolgimento di gran parte delle attività produttive. Ad oggi Alba è un’azienda biologica che produce Olio Extravergine d’oliva (ben 2000 sono le piante di varietà autoctone di cui dispone), formaggi e ricotta ovicaprini, farine di cereali di grano antico e mais Agostinello ma anche ortive e uova da “galline felici” ovvero allevate allo stato semi brado. Alba è dunque un'azienda multifunzionale biologica che produce mediante un sistema produttivo a ciclo chiuso e autosufficiente (sia per la produzione, sia per il bisogno energetico) in grado di creare meno rifiuti e un minor impatto ambientale. Il siero del latte del caseificio, ad esempio, non viene smaltito come un rifiuto ma viene utilizzato per l’alimentazione di polli e galline. Inoltre, grazie all’apertura verso l’integrazione, Alba sta inquadrando ragazzi immigrati che assumono un ruolo sempre più attivo all’interno dell’azienda.

VINCITORE CATEGORIA “IMPRESA 4 TERRA”

 Daniele Venditti, larinese di 26 anni, laureato in Economia e Management, è il titolare dell’azienda Agricola “Tras-form-azioni”. Innamorato della sua terra e del suo Molise, Daniele ha da tempo sposato il progetto di Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana aderendo alla Fondazione Campagna Amica e unendo i valori del km zero a quelli del sociale. Daniele ha così ristrutturato e reso biologica l’azienda di famiglia dove oggi produce artigianalmente, senza uso di additivi e conservanti: passate, confetture, sottoli, sughi pronti e succhi di frutta, lavorando immediatamente le materie prime appena raccolte nei suoi  campi. Ma non è tutto perché “Tras-form-azioni” è anche una fattoria sociale, ovvero un luogo dove i malati, specie oncologici, possono immergersi in un’oasi di pace e tranquillità  a contatto con la natura incontaminata, recuperando lo spirito giusto per un fruttuoso cammino di guarigione. Nello specifico agli ospiti viene offerta una sorta di “ortoterapia” che consiste nel seguire le attività aziendali ristabilendo un contatto diretti con la natura. 

VINCITORE CATEGORIA “NOI PER IL SOCIALE”

 L’istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “Leopoldo Pilla” di Campobasso è ubicato nel cuore della città e dispone di un’azienda agricola di oltre 4 ettari dove gli studenti hanno modo di mettere in pratica gli insegnamenti teorici appresi in aula. Nell’ambito delle attività di apertura verso la società civile il Pilla ha messo in campo un innovativo progetto denominato “Una vita non sprecata”. Questo vede alcuni detenuti della Casa Circondariale di Campobasso collaborare attivamente alle attività promosse dalla scuola che spaziano dalla gestione dell’azienda agricola, alla coltivazione dei prodotti in seguito commercializzati nella prima Bottega Italiana della Coldiretti nata all’interno di una scuola, passando per l’attività di recupero e manutenzione dei locali in cui è recentemente nato il Caffè letterario battezzato "L'agorà della scuola".  Il coinvolgimento dei detenuti in queste attività dell’Istituto consente di dare un senso alla restrizione della libertà, diminuendo i casi di recidiva ed abbattendo, nel contempo, i costi di manutenzione della scuola.  Riguardo poi al ricavato della vendita dei prodotti all’interno della Bottega, questo viene reinvestito nella stessa azienda della scuola innescando un circolo virtuoso che esalta la filiera agroalimentare a km zero.