'Per il mare, fuori dal fossile': il 20 luglio ambientalisti in piazza anche a Termoli

(fonte foto Terre di frontiera)

In difesa del mare il prossimo 20 luglio è stata indetta la mobilitazione nazionale della Campagna 'Per il clima, fuori dal fossile'. Una iniziativa che si svolgerà lungo la costa adriatica coinvolgendo contemporaneamente le spiagge di  Venezia, Rimini-Riccione, Falconara Marittima (AN), Giulianova (TE), Pescara, Termoli (CB), San Foca- Melendugno (LE).

In Molise i coordinatori dell'iniziativa sono 'Termoli bene Comune - Rete della Sinistra', 'I Discoli del Sinarca' e 'Fridays For Future' che in una nota stampa spiegano come sia importante "cambiare il sistema, non il clima, per uscire da un modo di produzione che, in nome del profitto, sta portando il mondo verso la catastrofe".

Il 20 luglio con una serie di azioni comunicative e dirette lungo tutta la riviera adriatica  si vuole dire No alle trivelle, ai gasdotti, alla devastazione dei nostri territori, all’esproprio dei beni comuni, ambiente, paesaggio, qualità della vita e per esigere la sempre più urgente bonifica dei siti inquinati.

"Fuori dal fossile, - scrivono ancora gli organizzatori - vuole essere un altro concetto di sviluppo, di energia alternativa, di un nuovo rapporto con la natura, fuori dal giogo delle multinazionali 'estrattiviste' e di rapina, del capitale finanziario e dei governi complici. Eni è il  simbolo massimo di tutto ciò, anche se tenta di rifarsi il look con qualche pennellata green. È stato la causa principale del disastro ambientale in Nigeria, della devastazione delle foreste in Malesia ed Indonesia per le monocolture da cui estrarre l’olio di palma per la bio-masse. La nuova carta strategica di Eni e delle sue consorelle punta, oltre che sul petrolio, sull’estrazione di gas altrettanto pericoloso del carbone, e ciò  riguarda direttamente i nostri territori (vedi gasdotto Chieti Larino, che sta distruggendo il Bosco di Corundoli a Montecilfone, e stoccaggio gas Sul Sinarca). I Combustibili Fossili causano non solo i mutamenti climatici, ma anche  quell’apartheid climatico che già  costringe milioni di esseri umani alla fuga ed a migrazioni per mancanza di risorse e possibilità di vita".

L'obiettivo della manifestazione e di iniziative come quelle che si svolgeranno sabato 20 luglio vogliono essere da pungolo alle amministrazioni locali e  al governo che dovrebbero chiedere lo stato di emergenza climatica.

L'invito degli organizzatori è di  partecipare all'iniziativa "perchè - scrivono - siamo tutti coinvolti, come diceva De Andrè, e liberiamo il mare e la terra dalle devastazioni e dai veleni che minacciano i nostri beni comuni: ci vediamo alle 10.30 a Termoli, sulla spiaggia libera sotto il Muraglione del Castello, vicino alla Cala Sveva".