Un quarto di secolo per 'Cammina, Molise': presentata l'edizione 2019

di Miriam Iacovantuono
La prima edizione è datata 1995 e da allora fino ad oggi per 25 edizioni consecutive 'Cammina, Molise!' ha portato centinaia di marciatori, provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero a camminare il Molise e a scoprire i 136 borghi molisani.
Quest'anno che si celebra la 25esima edizione la manifestazione, il cui programma è stato presentato al Palazzo Gil di Campobasso, avrà un tiro un po' più particolare, si parte il 3 agosto da Campobasso dove poi si tornerà l'ultimo giorno, l'8 agosto, dove è prevista una grande festa, in collaborazione con l'Associazione 'La Mantigliana cultori del costume di Campobasso' dedicata ai 136 borghi molisani.
"È un traguardo storico - ha dichiarato Giovanni Germano coordinatore della manifestazione, nonché presidente dell'Associazione 'La Terra' che da 25 anni organizza l'evento - siamo riusciti a far conoscere le nostre terre a migliaia di persone e la nostra felicità deriva dalle considerazioni dei marciatori. Solo camminando si riesce a conoscere il valore di questo territorio".
Un successo dovuto anche alla sinergia che la manifestazione riesce a creare, alla collaborazione fattiva con le associazioni del territorio, le locali Proloco, i sindaci, gli stessi cittadini e i marciatori. 
La caratteristica principale di questa manifestazione, nota anche fuori regione, è una camminata particolare caratterizzata da cattedre itineranti, accoglienza, ospitalità, un clima particolare e di familiarità tipico di 'Cammina, Molise!' e che fa sentire i marciatori parte integrante delle comunità che attraversano, del territorio che camminano.
Un elemento da dove partire per creare un format, che potrebbe essere una risorsa per il Molise. "L'idea - ha spiegato ancora Germano - è quello di creare dei gruppi omogenei che portino gente a camminare in Molise tutto l'anno ma - ha detto lanciando un messaggio alle istituzioni - bisogna metterci nelle condizioni di farlo". Infatti come spiegato dal coordinatore della manifestazione bisognerebbe fare delle leggi, come per esempio quella sulla sentieristica, che permettano di fare questo lavoro.
Un plauso all'iniziativa è stato fatto anche dal sindaco di Campobasso Roberto Gravina, che ha assicurato la sua presenza per la festa finale, sottolineando come tale manifestazione coniuga molto bene tre elementi: turismo, cultura e benessere, "in un programma analitico e poderoso che - ha detto -  mi ha colpito molto".
A dirsi affascinato dalla filosofia della manifestazione l'Assessore alla Cultura della Regione Molise, Vincenzo Cotugno, convinto che con l'edizione di quest'anno "si riuscirà a veicolare la nostra Regione e a valorizzare l'accoglienza, ma anche eccellenze come l'agroalimentare molisano".
La 25esima edizione, rispetto a quelle passate sarà caratterizzata da eventi particolari. Il primo giorno a Petrella Tifernina ci sarà la presentazione del nuovo libro del Prof. Sante Matteo, anch'egli marciatore. Il 4 agosto a Montenero di Bisaccia lo spettacolo teatrale 'Le Vie del Buddha', con Stefano Sabelli e Giuseppe Spedino Moffa a cura del Teatro del Loto. Particolare la giornata del 5 agosto, quando i marciatori commineranno sul Matese insieme a 500 pecore. La giornata del 6 agosto e la tappa di Pescolanciano sarà dedicata a Mimmo Pellegrino con CamminarNarrando di Pierluigi Giorgio e 'Il Ballo dell’Orso' di Jelsi.
Il 7 agosto la giornata si concluderà a Duronia, il paese dove è nata la manifestazione e dove, per celebrare la 25esima edizione, ci sarà la Festa della Trebbiatura a cura dell’Azienda Agricola Giovannino Battista.
Il tutto si concluderà l'8 agosto a Campobasso con una festa legata ai borghi molisani e dove sfileranno i costumi tipici dei 136 paesi. Al termine il taglio della torta gigante del diametro di 3 metri, fatta dalla pasticceria D'Abate di Isernia, per festeggiare il quarto di secolo di una manifestazione che ha varcato anche i confini nazionali arrivando fino in Argentina, dove, come ha ricordato Giovanni Germano, da cinque anni si organizza un evento simile a quello che si svolge in Molise e che ha come obiettivo di alimentare un turismo di ritorno, ma anche per far rincontrare i tanti molisani che vivono in America latina e che insieme raccontano e ricordano un po' di Molise.