Grandinate e trombe d'aria di luglio,la Coldiretti plaude ad approvazione richiesta di stato di calamità

Coldiretti Molise esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte della Regione, della richiesta dello stato di calamità a seguito delle grandinate, accompagnate da trombe d’aria, abbattutesi sul Venafrano e sul Basso Molise, nella seconda settimana di luglio. Tali eventi avevano, infatti, spinto la Coldiretti regionale, sin dalle prime ore degli eventi calamitosi, a sollecitare l’Assessore all’Agricoltura, Nicola Cavaliere, a far compiere le verifiche in campo al fine di attivare i possibili  benefici previsti dal Fondo di Solidarietà nazionale. “Il quadro in quei giorni è stato apocalittico – afferma il Direttore della Coldiretti, Aniello Ascolese - Vedere alberi da frutto, impianti di vigneti e  colture in pieno campo devastate dalla grandine e dal vento, ma anche le voragini e agli smottamenti sui terreni è stato veramente desolante. Si è trattato – ha aggiunto Ascolese - di un disastro naturale di dimensioni notevoli con danni economici incalcolabili per le imprese agricole e, pertanto, i nostri uffici periferici sono stati immediatamente attivati per compiere anch’essi le prime verifiche tecniche in campo, riportandone l’esito alla Regione. Purtroppo – osserva Coldiretti -  si è trattato di eventi estremi per cui il meccanismo della declaratoria di calamità naturale e del Fondo di solidarietà nazionale, così com’è strutturato, non funziona più”. L’assoluta mancanza di liquidità e le gravi situazioni debitorie che ne conseguono per la perdita delle produzioni necessitano di interventi non riconducibili alle calamità “ordinarie”, denuncia Coldiretti Molise, bensì a strumenti straordinari, considerato che ormai la tropicalizzazione sempre più accentuata del clima espone la nostra, come le altre Regioni,  sempre più frequentemente ad episodi estremi. Ora Coldiretti Molise auspica che il Governo nazionale, recependo la delibera della Regione Molise, emani a sua volta un decreto di declaratoria delle calamità, attivando il Fondo di Solidarietà nazionale che consenta alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi di godere di tutti gli interventi di sostegno previsti dalla legislazione vigente come, in particolare: l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza, l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti e l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte".