#LudoStorie - Oggi la seconda edizione del Molise Pride: l’intervista a Gabriele Piazzoni, Segretario Generale di Arcigay

Mancano poche ore all’edizione 2019 del Molise Pride: il sole che bacia i belli c’è; le bandiere rainbow sono pronte ed, indubbiamente, la più bella è quella esposta sul balcone del Comune di Campobasso; le offese social ci sono ma non bastano per affievolire l’entusiasmo degli organizzatori; le donazioni sono state tante ma sono sempre ben accette; gli ospiti sono pronti e stanno per raggiungere il capoluogo. Tra questi, anche Gabriele Piazzoni, 35enne cremasco, bello, dinamico e chiacchierone quanto basta. La sua caratteristica principale è il coraggio, quello che ha avuto nel 2017 scegliendo Termoli come meta per trascorrere le proprie vacanze estive. Dai, no. Scherzi a parte, dicevamo che tra gli ospiti del Molise Pride c’è anche Gabriele Piazzoni, Segretario Generale di Arcigay dal 2015. Un ruolo che arriva dopo otto anni di militanza con intensità diverse e alcune incarichi.

“Sono un attivista di Arcigay dal 2007, ho iniziato nel tempo libero perché sentivo l’esigenza di fare qualcosa contro le discriminazioni e le difficoltà che può incontrare una persona omosessuale. L’impegno in associazione si è trasformato in un’attività principale dopo. Il primo incarico è stato quello da presidente di Arcigay Cremona”.

Poi, pian piano, l’elezione a Segretario Generale. “Nello specifico, mi occupo della direzione politica e organizzativa dell’associazione. Una delle prime battaglie è stata quella per le Unioni Civili e quotidianamente collaboro con tutte le Arcigay per casi di omofobia, attività di prevenzione contro le discriminazioni, attività di rivendicazione dei diritti…”

Impegni che hanno condotto Gabriele a viaggiare costantemente in tutta Italia, senza mai tralasciare le piccole realtà come quella molisana. “Sono stato ad Isernia in occasione della fondazione di Arcigay Molise. Ho seguito la nascita dell’associazione, dando una mano per le questioni burocratiche. Poi, ho visitato anche Campobasso. La cucina molisana è buonissima. Inoltre, non trovo Campobasso molto diversa da altre città di provincia come Crema o Cremona. È tranquilla, tende alla conservazione”.

E sulla terza volta in Molise, non ci sono dubbi. “Il Molise Pride sarà bello come tutti quelli che si sono svolti quest’anno. In programma sono 40, tanti. Molti in città piccole. I Pride nelle piccole realtà sono diversi in termini di numeri ma sono quelli dove vedi che l’Italia sta cambiando, anche se c’è ancora tanto da fare. Rimanendo in tema, lo slogan del Molise Pride è ‘Vogliamo Una Legge’ e nasce dalla necessità di una legge contro l’omotransfobia”.