Aida Romagnuolo minaccia di passare in minoranza: "Il Molise muore, meglio tornare al voto"

di Francesco Bonomolo

Centrodestra sempre più spaccato. Dopo le nomine degli Enti fatte dal Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Micone, la consigliera Regionale Aida Romagnuolo, non avendo avuto nessuna possibilità di poter partecipare alla divisione delle poltrone, minaccia di mandare tutti al voto. Avvisaglie che si possono interpretare come una sua imminente uscita dalla maggioranza del centrodestra, una maggioranza soprannominata dalla consigliera fatta da "furbi", proprio nel prossimo Consiglio Regionale di martedì.

«Ma per davvero nella maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale c'è qualcuno che è convinto che i molisani hanno l'anello al naso? Per davvero c'è qualcuno che di proposito e, sappiamo tutti chi è, non portando le nomine in Consiglio Regionale è convinto che loro sono i furbi e gli altri i fessi? Il Molise muore e di venerdì, come sempre più spesso accade di venerdì, i soliti furbetti invece di pensare ai disoccupati e a creare una seria politica del lavoro, pensa alle poltrone, solo alle poltrone. Io non ci sto, non ci sto a questo modo di fare politica mentre il Molise e i molisani hanno bisogno di essere aiutati e sostenuti per sopravvivere.

Il Molise muore, le aziende chiudono, i giovani e intere famiglie scappano all'estero e qui nel Molise si pensa agli incarichi. Ormai qualcuno gioca con il fuoco, in una polveriera come il Molise di senza lavoro. E tutto questo, ripeto, sulla pelle dei molisani, della povera gente, di tante famiglie disperate. Io non ci sto a questa politica, dove si pensa al nulla, a non ad occuparsi di lavoro, sanità, trasporti, servizi. Io non ci sto e mi batterò perché vengano sconfitti gli interessi personali, perché emerga sempre la verità. Non posso più accettare la politica dei furbi in un Molise che ha invece bisogno di uomini leali è una seria politica per i cittadini e per il territorio, perché i molisani, ripeto, hanno fame di lavoro, di sanità, di servizi. Il Molise e i molisani rassegnati, traditi e delusi come me, aspettano che succeda finalmente un vero shock che ci riporti al più presto alle urne».