Rinnovo contratto collettivo nazionale e pagamento arretrati. Presidio di protesta della Uiltucs e Fisascat

Roberta Oto

In occasione dello sciopero nazionale degli istituti di vigilanza, questa mattina si è svolto un presidio davanti la Prefettura di Campobasso, della UILTUCS e Fisascat. "Per quanto riguarda il contratto di lavoro, - ha dichiarato Stefano Murazzo della Fisascat - ci sono alcuni punti non chiari soprattutto per il cambio d'appalto, per il mondo lavorativo, per i giorni di riposo. Se si pensa solo che vogliano inserire dei contratti a chiamata nella vigilanza questo è un preludio alla volontà di non voler rinnovare il contratto del lavoro. Si sono presi un periodo di pausa, perchè ci sono delle spaccature. In questo momento noi stiamo manifestando, e bisogna fare un plauso a tutti i lavoratori che sono qui in piazza e anche quelli che non sono potuti venire ma che stanno manifestando. A questo va aggiunto anche che, ci sono gli istituti di vigilanza che hanno minacciato i lavoratori per non farli partecipare alla manifestazione, ma il coraggio di questi è andato oltre. E noi siamo qui oggi, per il rinnovo nazionale del contratto di vigilanza".  

Pasquale Guarracino della UILTUCS ha invece dichiarato: "Oggi siamo qui perchè c'è uno sciopero nazionale e stiamo sotto tutte le prefetture d'Italia a contestare il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale che è diventata una cosa vergognosa, così come vorrebbero le associazioni datoriali di rinnovare. Le organizzazioni sindacali hanno contrastato  questa scelta, qui oggi ci sono tanti lavoratori ed i motivi sono anche di carattere regionale. Per esempio, l'Istituto di vigilanza L'Aquila,  è arrivato a quattro mensilità di stipendi non pagati. Oggi questo sciopero noi lo vogliamo dedicare ad Enzo, un nostro collega deceduto qualche settimana fa in servizio. Di vigilanza si muore, ed Enzo ce lo ha dimostrato, rimettendoci la propria vita". 

 

 

 

 


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