Tony Vaccaro, il maestro della fotografia si racconta. Al palazzo Gil inaugurata la mostra 'Fotografie di una vita – Shots of a life’

di Miriam Iacovantuono
 
Ha 96 anni Tony Vaccaro, vive negli Stati Uniti, ma la sua patria è il Molise, Bonefro il paese dove è nato e a cui è ancora legato da un legame indissolubile. Il Molise ha voluto omaggiarlo ospitando la sua mostra ‘Tony Vaccaro. Fotografie di una vita – Shots of a life’ nelle sale espositive del Palazzo Gil di Campobasso.
La mostra, curata da Andrea Morelli e voluta dalla Fondazione Molise Cultura con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e Cultura della Regione Molise, del progetto Patto per il Sud e del Museo Tony Vaccaro di Bonefro, raccoglie 100 scatti del fotografo molisano che raccontano la sua vita e la sua attività professionale.
Prima del taglio del nastro Tony Vaccaro si è raccontato rispondendo alle domande di Andrea Morelli che lo ha definito "un fotografo di grande sensibilità umana".
Il grande maestro della fotografia ha trascorso la maggior parte della sua vita con una macchina fotografica al collo così come oggi mentre si racconta e si commuove ricordando quei momenti che ha immortalato, quei personaggi che ha fotografato e quegli attimi che ha incastonato in uno scatto e hanno tanto da narrare.
Ha immortalato immagini della seconda guerra mondiale e descrivendo 'Il bacio della liberazione' spiega che quello è uno scatto del 15 agosto del 1944, il conflitto mondiale non è ancora finito, ma voleva essere un auspicio per la fine della guerra. Ma oltre a questa immagine di speranza, del soldato che bacia una bambina, ci sono immagini che raccontano le atrocità del conflitto, la morte, la sofferenza e la distruzione. 
Commosso e con la speranza che l'uomo possa sempre  fare cose buone, descrive 'Girotondo in paradiso' del 1948 e dice che "l'uomo ha tante cose da fare che non si dovrebbe più occupare delle guerre, l'uomo - ha detto - non ha ancora imparato la lezione di essere lui stesso umano" e dice che quella foto, che rappresenta un girotondo di bambini e quindi la purezza e l'innocenza, è una delle miglior che ha scattato.
E poi una carrellata di personaggi importanti che hanno fatto parte della vita di Vaccaro, da Sophia Loren al presidente Kennedy, da Charlie Chaplin ai pittori De Chirico e Picasso, da Enzo Ferrari ad Anna Magnani, e tanti altri che lui stesso ha ricordato con una forte emotività. Ma immagini anche di moda, sobrie e pulite che rappresentano arte ed emozione. Non mancano poi immagini del suo Molise, il suo luogo dell'anima e scatti che raccontano della sua famiglia, di bambini e anziani della sua terra.
Scatti quelli di Vaccaro che hanno un prima, l'empatia e un dopo che racconta tutto ciò che quello scatto significa.
A conclusione dell'incontro il taglio del nastro dell'esposizione che rimarrà aperta fino al prossimo 6 ottobre con il seguente orario: dal martedì al sabato  dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, mentre domenica e festivi dalle 17.00 alle 20.00.