Campobasso. Teatro al Castello: grande successo per 'Signora Ava' di Jovine

“O tiempo da ‘gnora Ava, nu viecchio imperatore, a morte condannava chi faceva a’mmore”. È questa l’epigrafe che introduce il romanzo del molisano Francesco Jovine (1902-1950), e l’enigmatica 'Signora Ava', la muta testimone che incombe sulle vicende dei giovani protagonisti: la nobile Antonietta ed il servo Pietro Veleno. La stessa frase che ha introdotto la rappresentazione del romanzo di Jovine andata in scena, ieri 27 agosto, nella cornice del Castello Monforte di Campobasso nell'ambito degli appuntamenti di 'Eventi in città. ContaminAzioni Culturali tra luoghi e generi'.

La rappresentazione, prima assoluta in Molise, è stata introdotta da un'analisi sulla figura di Jovine fatta da due studiosi dello scrittore molisano, i professori Francesco D'Episcopo e Antonio Mucciaccio.

Dialoghi intervallati da momenti musicali hanno raccontato attraverso l'interpretazione di Silvia Siravo ed Emanuele Salce la storia contrastata di Pietro e Antonietta, un amore che si intreccia a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della 'gnora Ava', dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell’Unità d’Italia e della fine del regno borbonico.

Questa sera si prosegue per il terzo appuntamento di Teatro al Castello con 'Si ma... canto', spettacolo di poesie e musica a cura di Open Arts.