Concorsi Pubblici adesione al RIPAM, le considerazioni di Muccio

Per quanto concerne la delibera 338 della seduta della Giunta Regionale del 29.8.2019 avente per oggetto il : Piano triennale di rilevazione del Fabbisogno professionale della Regione Molise 2019-2021, programmazione delle iniziative occupazionali” il Movimento Regionale del Guerriero Sannita ritiene utile e indispensabile, qualora ancora non si è provveduto, che il relativo e imminente bando di concorso che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di Dirigenti e ruoli non dirigenziali, con la relativa procedura concorsuale, che la Regione Molise aderisca al progetto RIPAM (Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazione. Una Commissione Ministeriale che garantisce uniformità di giudizio su tutto il territorio nazionale, attraverso prove e modalità di correzione specifici (lettura ottica), al fine di assicurare trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, in linea con l’obiettivo di riqualificazione, suggerito, del resto, dal nome della Commissione stessa. Ciò rappresenterebbe un segno tangibile di una pubblica amministrazione, soprattutto locale, profondamente in uno stato di cambiamento.
Un cambiamento che coincide con il ridimensionamento del cosiddetto “stato sociale”, ma anche con una più generale crisi di carattere socio-economico che investe tutta la nostra società molisana e che non può non interessare profondamente una PA troppo a lungo inefficiente . La Regione Molise, quindi, deve assumere un ruolo determinante per dare una coraggiosa inversione di rotta al degrado ambientale, sociale e umano al quale sembra essere destinato , pertanto è indispensabile selezionare e formare una nuova generazione di funzionari pubblici in grado di contribuire a promuovere, nell’ambito del processo di trasformazione del nostro territorio, un modello di federalismo “educante e solidale”, vicino ai cittadini, e soprattutto ai giovani, capace di recuperare, almeno in parte, il ruolo che fu delle “grandi agenzie educative” (famiglia, scuola, partiti) promotrici e tutrici di valori etici e di moralità pubblica. Un ruolo che potrà ricoprire soprattutto se sarà capace essa stessa di farsi irradiare dalla dignità che deriva dall’essere funzionario pubblico. Questa nuova generazione di “civil servant” deve soprattutto comprendere che lavorare nella pubblica amministrazione non è tanto un’attività, un mestiere e neppure un servizio, ma è oggi, prima di tutto, una testimonianza della funzione sociale che si svolge. Concludo nella consapevolezza che aderendo al Progetto RIPAM (qualora non è previsto), tante storie e racconti urbani, su questo imminente Concorso Pubblico, non hanno motivo di essere!!!
Il Segretario Regionale del Guerriero Sannita Giovanni Muccio