Pestaggi e ritrovamento telefoni cellulari all'interno del carcere, Di Giacomo: "Situazione ancora non risolta"

I nuovi episodi che si sono verificati la scorsa settimana nel carcere di Campobasso, dal ritrovamento di due nuovi telefonini dopo il pestaggio di due colleghi, finiti in ospedale e di due detenuti che si sono picchiati finendo in ospedale, è la prova che il problema all'interno della Casa Circondariale del capoluogo non è risolto. Questo è l'allarme che ha lanciato questa mattina, in conferenza stampa il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo: "Dall'altra parte però, ha dichiarato  Aldo Di Giacomo - l'impronta della nuova amministrazione con la nuova comandante e del nuovo direttore sta cercando di dare con le nuove perquisizioni, nuovi ritrovamenti e con una sezione chiusa all'interno del carcere, è un segnale positivo. Io auspico che nelle prossime settimane non succedano più episodi così gravi. La cose che ci ha sempre preoccupato però, è il possibile coinvolgimento dei detenuti con il mondo esterno, ma allo stato attuale sono convinto che tutto possa essere rientrato. La cosa importante da far capire a tutti è che il mondo del carcere non è un mondo a sè. Durante la conferenza stampa si è parlato anche de problema del sovraffollamento del carcere: "Ci sono attualmente il 50 %di detenuti in più, quelli extracomunitari sono leggermente al di sotto della media. Il problema maggiore che, da quando hanno accorpato il Provveditoriato con Abruzzo, Molise e Lazio, e in particolare, da quando sono stati chiusi gli ospedali psichiatrici, anche questi malati sono stati portati in carcere, e Campobasso ha una percentuale di detenuti bordeline (alcodipendenti, tossicodipendenti, psichiatrici) assolutamente alta poichè sono tutti detenuti che non possono essere gestiti in un carcere a regime aperto"