Affari Comunitari: il Consiglio regionale approva l'istituzione di un'apposita Commissione. Soddisfatti Fanelli e Primiani

Istituire una Commissione consiliare per gli Affari Comunitari è la sintesi di una proposta  presentata dai Consiglieri regionali del PD e dal pentastellato Angelo Primiani. Uno strumento, dunque che secondo la capogruppo del Partito Democratico, Micaela Fanelli, è fondamentale per inserire la Regione Molise in un contesto di pianificazione normativa e programmatica che superasse i confini regionali, dandogli una reale vocazione europea.
"Perché il problema vero - ha dichiarato Fanelli - è che oggi, allo stato dei fatti, non è stato possibile affrontare nessuna tematica importante attraverso una discussione politica. I temi importanti, cioè leggi e risorse, derivano dall'Europa e sono trattati fuori dal Consiglio regionale, l’organo statutariamente competente".
Secondo l'esponente dem la legge approvata in Consiglio regionale e che quindi istituisce  una Commissione consiliare per gli Affari Comunitari colma infatti due lacune e cioè quella della capacità di mandare avanti gli atti normativi  e di programmazione di derivazione comunitaria.
Fanelli inoltre spiega che oltre alla Commissione c'è bisogno di altre due cose per farla funzionare: "degli strumenti che la facciano operare al meglio (personale regionale competente in primis), e la circostanza che quello che deciderà sarà vincolante, cioè la Giunta e il suo Presidente dovranno attenervisi. E - continua - questa Commissione deve servire a darci un orizzonte più ampio, per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che l’Europa ci offre e che noi abbiamo il dovere di perseguire e rendere concrete sul territorio: green economy, innovazione, qualità dei prodotti agroalimentari, ammodernamento del welfare e del sistema della formazione, infrastrutture materiali e immateriali efficienti, pmi moderne, strumenti per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro o per gli scambi etc. Il nuovo ciclo di programmazione, il controllo delle azioni in atto, la riprogrammazione dei fondi. Il Consiglio regionale deve rimpadronirsi di un ruolo fondamentale per scrivere il futuro. Era molto importante, sono soddisfatta e orgogliosa per questo voto e ringrazio i colleghi di maggioranza e della minoranza dei 5 Stelle di aver sostenuto di fatto idea e strumenti.  Ora, al lavoro! Presto la Commissione Europea sarà all'opera e il fondamentale apporto del Commissario per le questioni economiche, Gentiloni, sono certa darà nuova linfa anche sulle questioni della crescita. Partecipare con maggiore approfondimento locale alle scelte nazionali di miglior aiuto per i finanziamenti potrà essere uno degli indirizzi che anche dal Consiglio regionale del Molise si potrà muovere. Piccole e grandi cose. Indirizzo ai bandi regionali di finanziamento, al nuovo ciclo di programmazione, alle scelte di bilancio comunitario e alle rigidità nazionali e territoriali da superare, se ci verrà dato qualche supporto competente - ha concluso Fanelli - anche in termini di risorse umane, senza aumento dei costi, potremo dire la nostra, fare bene".
Soddisfazione per l'approvazione della proposta è stata espressa anche dal Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle, Angelo Primiani sostenendo che "grazie a questa proposta diamo nuovo impulso alla normativa che disciplina il settore degli affari comunitari e, in particolare, dotiamo l’assemblea legislativa di uno strumento di indirizzo in grado di svolgere approfondimenti normativi, studi e analisi, monitorare lo stato di avanzamento di spesa dei fondi europei, incrementare la partecipazione della regione ai programmi comunitari a gestione diretta e supportare l’ente per chiedere all’Europa di ridefinire i parametri per il ciclo di programmazione 2021-2027. Inoltre - ha spiegato ancora - sarà possibile intervenire in maniera efficace nel processo normativo europeo soprattutto in merito alla fase ascendente, quella di formazione delle norme comunitarie, interrompendo lo schema che finora ha visto il Molise accettare passivamente tutte le politiche dell’Unione, penso alla direttiva Bolkestein per fare un solo esempio; e alla fase discendente, cioè quella di recepimento, adeguamento e armonizzazione delle norme regionali a quelle comunitarie".
Secondo il pentastellato la Commissione sarà lo strumento che detta  le linee per una corretta gestione dei fondi europei e che garantisce una vision finalmente europea all’ente regionale cercando di apportare vantaggi concreti ai cittadini.
"In questo senso, - ha aggiunto -  tra le tante iniziative che possiamo immaginare, pensiamo al supporto della Commissione all’istituzione di borse di studio internazionali e master professionalizzanti per gli studenti molisani, da svolgere a Bruxelles presso la sede della Regione. Monitorare l’iter dei progetti europei e aumentare la partecipazione della Regione ai programmi comunitari diretti vuol dire intercettare opportunità di lavoro e sviluppo territoriale, il modo migliore per professionalizzare i giovani molisani e frenarne la fuga".