Crisi di maggioranza. Iorio: "Il mio è un dissenso che cerca soluzioni"

di Miriam Iacovantuono
È evidente che all'interno della maggioranza di Palazzo D'Aimmo si sta generando una crisi caratterizzata da una tensione tra i vari esponenti del centrodestra che mostrano di avere visioni divergenti. A dissentire da quella che è la linea che sta portando avanti il Governatore Toma, è il Consigliere regionale Michele Iorio che a Moliseweb ha spiegato le sue ragioni.
"Ritengo - ha detto - che sia necessaria una profonda verifica politica e sono in attesa che il Presidente Toma la faccia e vedremo così quali saranno le conseguenze".
Iorio inoltre ha spiegato che diverse sono state le questioni che ha fatto presenti, ma ch non hanno ancora avuto risposte. "Si tratta - ha aggiunto - di rilievi di carattere programmatico, sul metodo e credo che sia necessario chiarirsi su molte questioni. Credo - ha detto Iorio nella sua pacatezza, ma con molta determinazione - di avere titoli per poter difendere alcune scelte fondamentali che ho fatto in 12 anni di governo e sulle quali  ho fatto una campagna elettorale che mi ha dato soddisfazione e su queste questioni di programmi e di possibili soluzioni - ha aggiunto - chiedo che ci sia corrispondenza all'interno di quello che si definisce centrodestra, ma che non credo stia andando per il verso giusto".
In merito alle dichiarazioni del Presidente Toma, che in Consiglio regionale ha detto "chi ha votato diversamente si pone in un'altra situazione", rivolgendosi allo stesso Iorio e alla Consigliera Romagnuolo che al momento della votazione di un ordine del giorno da rinviare ad una prossima discussione erano fuori dall'aula, l'esponente di Fratelli d'Italia, risponde "non credo che in politica ci sia chi sta dentro e chi sta fuori, in politica si discute di programmi e di scelte, sul piano concettuale. Penso - ha continuato - che non ci sia nessuno che possa dare la patente di maggioranza o di minoranza se non sui problemi. Se poi - ha detto - il Presidente dovesse ritenere che questo comportamento non è in linea con le sue idee o prospettive, se ne prende atto e si continua a portare avanti un discorso che sia comunque legato alla soluzione di problemi".
Iorio si dice molto preoccupato per la situazione occupazionale ed economica del Molise, dello spopolamento e delle questioni che sono sul tappeto da molti anni. Ha inoltre ricordato che sono sette anni che si parla delle questioni relative alla Gam, allo Zuccherificio, all'Ittierre e non si trova una soluzione condivisa che dia delle risposte certe per i lavoratori.
"Su queste questioni - ha spiegato - ci vorranno degli ulteriori chiarimenti. Esiste tutta la situazione del comparto dei precari e credo che la politica sui precari ad oggi non è in linea con quelle che erano le premesse anche pre elettorali. Come oppositore ho criticato - ha ricordato - aspramente il centrosinistra sulla questione del precariato che doveva essere affrontata dopo l'approvazione della legge Madia e oggi vedo che non si sta andando nella direzione giusta. Ecco è su queste questioni che si creano o si disfano le maggioranze".
Quello che Iorio rimprovera al governo Toma è che non si sono affrontate concretamente delle questioni che sono rimaste troppo tempo in bilico e che hanno bisogno di decisioni condivise e soprattutto concrete ed esecutive. Un discorso, quello dell'ex governatore che non si limita solo all'ambito dei lavoratori, ma anche al settore dello sviluppo, del turismo, della ripresa economica complessiva, del disagio sociale "che esiste in questa regione e che - ha detto - bisogna affrontare con maggiore determinazione". In sostanza è questo il motivo del suo dissenso "che però cerca soluzioni".
Dunque il pensiero di Iorio è chiaro, il suo operato va nella direzione della concretezza e nella messa in pratica di soluzioni necessarie per risolvere i problemi che attanagliano i molisani. Un dissenso quindi costruttivo, in cerca di soluzioni che secondo il Consigliere regionale, il governatore toma e la 'sua' maggioranza non stanno cercando, allungando ancora di più i tempi per la risoluzione di quelle questioni rimaste irrisolte e che in campagna elettorale il centrodestra aveva assicurato di risolvere una volta al governo.