Trasporto su ferro, M5S: "Debiti della Regione per oltre 23milioni di euro"

"La questione - ha dichiarato il capogruppo pentastellato Andrea Greco in conferenza stampa stamattina - può essere semplicemente chiarita con la Regione è un pessimo pagatore. Per spiegarvi meglio, dobbiamo fare un passo indietro. Nel 2016 il governo Renzi approva il Decreto Legislativo Fiscale collegato alla manovra di bilancio, parliamo del Decreto Legge 193 nel quale, si fornivano al Molise 90 milioni di euro per coprire i debiti accumulati della Regione Molise con Trenitalia dal 2013 al 2016. Per quattro anni la regione molise non riesce ad assicurare il pagamento della quota che spetta a Trenitalia per i contratti di servizio". 

"Quei 90 milioni - ha dichiarato il consigliere Angelo Primiani - necessari per far ripartire il Molise sono stati reperiti dal Fondo di Sviluppo e Coesione che ha una finalità ben specifica ovvero, quella di favorire lo sviluppo economico soprattutto delle regioni del meridione". 

"I debiti dal 2013 al 2016 non sono mai stati riconosciuti nel bilancio - ha dichiarato Andrea Greco riprendendo la parola - e mai fatti rilevare dai revisori contabili. Da qui, con il nuovo contratto stipulato con Trenitalia si dovevano garantire 13,5 milioni di euro di investimenti sul nuovo parco rotabile, più 1,6 milioni di euro per l'ammodernamento dell'esistente. La verità però è un'altra: siccome la Corte dei conti ha aderito ad un progetto sperimentale di controlli a campione su quanto pagato e quanto stanziato per vedere se i bilanci sono allineati, ha rilevato un debito di 15 milioni di euro che debbono essere riconosciuti come debiti di bilancio. Tra questi 15 milioni di euro, c'erano due rate che erano quelle che sono servite per pagare il trasporto pubblico locale. In seguito, abbiamo rilevato che per il 2017 la Regione Molise doveva pagare 16,4 milioni di euro. Alla fine dello stesso anno, risulta invece disposto l'importo di 8 milioni e 90mila euro. Nel 2017 servivano 16 milioni sono stati utilizzati la metà relativo al primo e secondo trimestre. Restano ancora da pagare quindi, le ultime due rate degli ultimi due trimestri 2017 per un valore di 9,8 milioni di euro. Quindi, la Regione avrebbe dovuto riconoscere i debiti fuori bilancio individuando delle specifiche coperture. Tutto ciò non è avvenuto, la Regione non riconosce i debiti fuori bilancio sul 2017. Nel 2018, le cose però non cambiano. Frattura approva il bilancio di previsione 2018 a Gennaio, e sul tpl apposta circa 16 milioni di euro. Quella somma appartenente ad un fondo  poi, viene assottigliato dalla nuova amministrazione, diventando 9,8 milioni di euro rientrando nella previsione definitiva di bilancio. La stranezza rivelata dalla Corte dei conti è che questi 9,8 milioni di euro, sono stati impegnati e utilizzati per pagare le restanti quote del servizio del 2017". 

"Si tratta di una cosa - ha concluso Andrea Greco - che non si può assolutamente fare perché le quote che io metto a disposizione nel bilancio devono essere utilizzate per l'anno corrente, per quelle pregresse si devono riconoscere i debiti di bilancio. Le quote da pagare relativo al 2018 rimane totalmente scoperto.Quindi il 2018 si chiude con un'esposizione debitoria, non registrata in bilancio pari a 22 milioni centosessantasette mila 29 euro per servizi non pagati, a cui devono essere aggiunti 1,7 milioni di euro di interessi di mora per un totale di 23 milioni ottocentosessantotto mila euro". 

R.O.