Renzi lascia il Partito Democratico, Facciolla e Fanelli restano nel PD

Così come riportato dalla Repubblica Matteo Renzi lascia il PD e fonda un nuovo partito. Ha telefonato al premier Giuseppe Conte per annunciare che lascerà il Partito Democratico e creerà gruppi autonomi. Ha chiamato anche i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati, confermando il "sostegno convinto" all'esecutivo.  Con lui usciranno dal partito una trentina di parlamentari, circa venti deputati e una decina di senatori, che daranno vita a gruppi autonomi (anche se al Senato il nuovo regolamento complica le cose), ma che continueranno a far parte della maggioranza e a sostenere in Parlamento il governo giallo-rosso. Nel partito però resteranno molti degli uomini e delle donne che negli anni passati hanno condiviso la linea dell’ex premier, a partire dalla corrente guidata dall’attuale ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dall’ex ministro dello Sport Luca Lotti.
Secondo il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Micaela Fanelli, la decisione di Renzi è "un errore, come ogni divisione. Per il partito e per il Paese. Lascia sconcertati i nostri elettori, a cui la nuova fase politica e di governo sta offrendo motivi di rinnovato e vero ottimismo. Sono e resto nel PD. Lavoriamo a che non prevalgano nel partito e verso l'esterno massimalismi. Lavoriamo affinché l'entusiasmo innovativo di una stagione passata, e di cui Renzi è stato uno dei protagonisti, si possa, con le dovute differenze, rinnovare ed evolvere, per ricostruire un’Italia nuova, diversa, più solidale e moderna. Anche qui in Molise, - ha continuato Fanelli - dove il Pd resta l’unica forza che, con i fatti, sta dimostrando serietà e capacità nell'affrontare e proporre soluzioni ai problemi che il centrodestra, finora, è stato incapace di risolvere. Un piano per evitare l'emigrazione dei giovani, maggiori investimenti, più attenzione per le aree interne, la garanzia e la certezza dei diritti di tutti". 
Il segretario regionale del PD, Vittorino Facciolla, invece si dice preoccupato e dispiaciuto, "ma - aggiunge - il PD è la mia casa".