Viadotto Sente dopo un anno ancora chiuso. La protesta con i lumini accesi

Decine di lumini accesi per ricordare che da un anno il viadotto Sente, che collega l’Alto Molise all’Abruzzo, è interdetto al traffico con gravi ricadute per l'economia locale. In molti hanno raccolto l’invito di una testata giornalistica regionale a recarsi sul posto per "celebrare la morte di una infrastruttura viaria essenziale", non più percorribile in seguito alle verifiche post sisma del 2018 con epicentro a Montecilfone. L'obiettivo è stato anche quello di sollecitare un intervento delle istituzioni.  
Carmela Grippa, deputata del M5s, ha voluto fare il punto della situazione per fare chiarezza su come stanno realmente le cose: "Il viadotto a distanza di un anno è ancora chiuso, ma la politica nazionale ha fatto quello che doveva. Sono infatti state trovate le risorse per la messa in sicurezza del terzo pilone e quindi per la successiva riapertura del viadotto. Sono stati stanziati 2 milioni grazie al mio emendamento e quello di una collega. 2 milioni perché l'opera aveva un costo di 1 milione e 600 mila euro come riportato dal progetto stilato per la sistemazione, 400 mila euro in più per eventuali necessità durante i lavori. Della somma totale circa 400 mila sono stati già accreditati e corrispondono al 20% che servivano per iniziare i lavori e poi si sarebbe proceduto con l'accredito delle restanti somme. Il problema dove è? E' che il progetto è stato inviato al CTA di Napoli per essere valutato e vagliato. Quest'ultimo ha posto delle criticità in quanto il progetto non era efficiente. Il progetto così è stato respinto con delle osservazioni e le quali osservazioni sono state recapitate alla Provincia di Isernia. In queste non si parla più del solo terzo pilone, ma di tutta l'infrastruttura. Ovviamente i 2 milioni sono insufficienti per tutto il viadotto e la provincia di Isernia non ha le risorse per metterlo in sicurezza. Ora stiamo cercando una nuova soluzione dopo aver svolto due tavoli tecnici al Ministero. In uno di questi era presente anche l'Anas perché volontà della Provincia è quello di passare la competenza del viadotto all'Anas. Questa scelta spetta alla Regione e spero ci sia a breve un nuovo incontro. I tempi però non sono brevi, ma questo dipende dalla Provincia e dalla Regione".