Campobasso. Proteste per la rimozione dei murales all'ex Romagnoli, la replica dell'Associazione "Malatesta"

"L’area dell’ex Romagnoli, da troppi anni versa in una condizione di degrado e abbandono. Un’area ormai relegata ad un parcheggio e dove continua a resistere il terreno di gioco ancora utilizzato dalle associazioni di Rugby, per fortuna!!" Queste le parole utilizzate dall'Associazione Malatesta di Campobasso dopo il polverone che si è sollevato a seguito della rimozione di alcuni murales, dedicati ai Rossoblù nell'area dell'ex Romagnoli: "Ormai dal 1999 la nostra associazione, investendo tempo e denaro, continua a dipingere i muri che perimetrano l’intera area. In questi 20 anni sono stati invitati numerosi artisti a colorare quei muri, organizzando eventi o semplicemente realizzando opere di diversi generi. Generalmente, i writers più vicini ad un lavoro di ricerca artistica tendono a esprimersi in campi più protetti, come nelle "hall of fame", spazi a disposizione dei writers in cui dipingere legalmente e su cui si sovrappongono nel corso del tempo diverse opere, proprio perché quel muro rappresenta uno spazio artistico su cui praticare e fare aggregazione, eventi tra writers chiamati JAM in cui condividere una passione comune. Ecco…questa è proprio la natura di quello spazio, dell’ex Romagnoli che per la prima volta (nel 1999) fu autorizzato dall’amministrazione dell’epoca come spazio dedicato a questa forma d’arte. Nel corso degli anni abbiamo visto su quei muri sovrapporsi le Pacchiane delle artiste Campobassane Laura Luvi e Ivana Volpe, abbiamo avuto un’opera di BLU e tanti altri artisti internazionali che durante le Jam hanno lasciato il loro segno su quei muri e puntualmente, a distanza di anni, sono stati ricoperti e rinnovati con nuovi lavori durante le varie edizioni del DrawtheLine. In questi anni abbiamo dato spazio anche ad immagini dedicate a persone scomparse ed idoli che hanno fatto la storia del calcio Campobassano ed ai quali siamo estremamente legati per diverse ragioni. Al momento della realizzazione ci siamo accordati con i familiari delle persone scomparse e con l’associazione Giovani Talenti Molisani sul fatto, che proprio per la natura artistica di quegli spazi, sarebbero stati cancellati nel corso degli anni per dare inizio ad altri eventi e a nuovi artisti. Inoltre nell’area del nuovo stadio Romagnoli, in particolare sulla biglietteria antistante il Selvapiana, l’associazione “Noi Siamo il Campobasso” e l’associazione Malatesta, hanno voluto ricordare alcuni idoli calcistici proprio su quei muri, finanziando in toto l’intervento. Questo a testimonianza del fatto che la nostra associazione è estremamente legata ai colori rosso blu e all’intera città, lavorando costantemente al suo miglioramento. Dopo 4 anni dall’ultimo evento, quest’anno abbiamo deciso di intervenire nuovamente in quell’area dando inizio all’edizione 2019 del DrawtheLine, un evento di arte urbana ormai conosciuto da tutta la popolazione locale e non. Abbiamo invitato circa 30 artisti tra campobassani e provenienti da altre regioni d’Italia. Le giornate dal 27 al 29 settembre, saranno arricchite da eventi sportivi in cui si riaffermeranno i valori dello sport come condivisione ed aggregazione di una comunità soprattutto quella giovanile. Da alcuni giorni L’associazione Malatesta sta lavorando su quei muri proprio in preparazione di questo nuovo intervento che interesserà tutta l’area della curva sud e l’intero muro del parcheggio, ridipingendo tutti i muri a disposizione, visto il consistente numero di artisti invitati, a proprie spese. Dell’ iniziativa abbiamo messo al corrente le famiglie interessate nonché l’associazione Giovani Talenti Molisani. Nello specifico, circa 3 anni fa con gli organizzatori di detta associazione, ci siamo accordati per la realizzazione, essendo stati contattati dagli stessi come referenti per quei muri. Abbiamo sottolineato immediatamente che il lavoro non sarebbe rimasto lì in eterno ma al massimo un paio di anni. Purtroppo Il referente dell’associazione Giovani Talenti Molisani, insieme ad alcuni consiglieri comunali che avrebbero sicuramente responsabilità sul degrado di quell’area, stanno sollevando un polverone inutile ipotizzando interrogazioni comunali e fomentando l’opinione pubblica pur di farne un “caso”. Noi ribadiamo il massimo rispetto ed il legame indissolubile per le persone rappresentate su quei muri e non è nostra intenzione offendere nessuno. Siamo pronti a dialogare con tutti per spiegare le nostre ragioni e trovare soluzioni alternative. Quello che noi chiediamo è prima di tutto la lealtà sugli accordi presi anche con una stretta di mano e guardandosi in faccia. Chiediamo rispetto per il lavoro che in questi anni stiamo portando avanti per dare una possibilità a questa nostra amata città e per una forma d’arte con le sue regole che molti forse non conoscono e che in questo nostro scritto vorremmo rendere più chiare a tutti".