Accordo tra "Intesa Sanpaolo e Fei". Stanziati 330 milioni per le Piccole e Medie Imprese del mezzogiorno

·Finanziamenti agevolati a medio-lungo termine fino a 5 milioni di euro

·100 milioni del Plafond destinati agli investimenti per le ZES

30 settembre 2019 – Intesa Sanpaolo ha sottoscritto un accordo con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) che prevede l’implementazione di un plafond di 330 milioni di euro per nuovi finanziamenti a tassi agevolati destinati alle micro, piccole e medie imprese delle otto regioni del Mezzogiorno. Di questo portafoglio, 100 milioni sono destinati agli investimenti per le Zone Economiche Speciali (ZES), a cui la Banca dedica dei desk che offrono supporto finanziario, piani di investimento e soluzioni di consulenza per sostenere le aziende che desiderano puntare sui sistemi portuali e logistici, determinando così la crescita dei settori economici circostanti.

La SME Initiative, promossa dal FEI e sponsorizzata dal MISE, è finanziata con risorse europee, nazionali e del Gruppo BEI con un focus specifico sull’Italia meridionale.
La SME Initiative rappresenta uno strumento finanziario innovativo previsto dalla nuova regolamentazione sui Fondi Strutturali e di Investimento Europei che si basa sulla cartolarizzazione di crediti esistenti per liberare risorse finalizzate alla concessione di nuovi finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI, in inglese SME). Grazie al miglioramento degli indici di bilancio, si dovranno concedere nuovi finanziamenti alle MPMI per un importo pari a un multiplo delle risorse pubbliche utilizzate.

L’operazione è iniziata con una prima fase di cartolarizzazione sintetica avvenuta su finanziamenti già esistenti verso le MPMI localizzate in prevalenza nel Mezzogiorno (circa 600 milioni), con una garanzia finanziaria da parte del FEI. La seconda fase prevede un’erogazione di un Portafoglio Addizionale di nuovi finanziamenti per 330 milioni di euro verso le MPMI che operano nell’Italia meridionale.

Per accedere all’iniziativa, al momento della presentazione della domanda l’impresa dovrà avere la sede legale in uno Stato membro dell’Unione europea, mentre l’investimento dovrà essere realizzato in una delle 8 regioni dove è operativa la misura: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Possono accedere all’iniziativa tutte le imprese che operano nei settori economici conformi alla normativa europea. I nuovi finanziamenti saranno erogati con la finalità di supportare le aziende nella realizzazione di investimenti produttivi e infrastrutturali, sia fissi che immateriali. L’investimento non deve essere completamente realizzato prima dell’erogazione della somma. I finanziamenti, di durata massima di 15 anni, potranno essere erogati per importi fino a 5 milioni di euro e beneficeranno di condizioni di tasso più favorevoli, come previsto dall’accordo.

In una fase congiunturale debole, la banca non ha mancato di sostenere l’economia reale abruzzese e molisana” - sottolinea Tito Nocentini, Direttore Regionale Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo -. Nei primi sei mesi dell’anno Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 160 milioni di euro alle imprese delle due regioni interessate da questo nuovo accordo. Restiamo tuttavia convinti che il credito intelligente non sia misurabile solamente in termini puramente quantitativi ma debba essere connesso ad una visione più complessiva delle esigenze strutturali e delle potenzialità delle comunità coinvolte. Il nostro Gruppo ha infatti scelto di agevolare le imprese che investono, semplificandone l’accesso al credito attraverso la valorizzazione - ai fini dell’individuazione del corretto rating creditizio - degli aspetti qualitativi dell’azienda, come l’investimento in capitale umano e l’innovazione, l’appartenenza alle filiere e la sostenibilità”.