Toma assicurare ai lavoratori ex Gam altro anno di cassa integrazione. Possibile individuazione del Cardarelli come sede del centro senologico

Si è riunito oggi, sotto la presidenza del Presidente Salvatore Micone, il Consiglio regionale del Molise. In apertura di seduta il Presidente della Giunta regionale, Donato Toma, ha fatto delle comunicazioni ufficiali all’Aula sui lavoratori della GAM e sulla Breast Unit di Isernia. Per quanto riguarda i lavoratori della GAM il Presidente ha dato notizia dell’incontro tenutosi al Ministero dello Sviluppo Economico nella giornata di ieri. Dall’incontro, cui ha partecipato in rappresentanza della Regione, è emersa la possibilità di assicurare ai lavoratori una altro anno di cassa integrazione. Mentre, per quanto riguarda l’Accordo di sviluppo che interessava le strutture produttive di Boiano, lo stesso va rimodulato in quanto la Società Agricola Vicentina ha rappresentato la definitività del proprio ritiro dal progetto. La stessa Azienda però, si è detta interessata ad una ipotesi di collaborazione per l’attivazione di iniziative che riguardino la cosiddetta “filiera bassa”, l’allevamento. “In questo anno di cassa integrazione –ha detto ancora il Presidente della Regione- dovremo mettere a frutto il tempo per gestire le azioni di politiche attive, proprio per preparare questi lavoratori e accompagnarli a rientrare nel contesto occupazionale regionale”.
Per quanto riguarda, invece, la questione della Breast Unit dell'ospedale Veneziale di Isernia, che il Consiglio gli aveva dato mandato, con l’approvazione di una specifica mozione, di approfondire, il Presidente Toma ha riferito di aver interessato il dottor Lucchetti, nella sua qualità di Direttore generale, facente funzioni, dell'ASREM. Lo stesso, in una missiva di risposta e chiarimenti, che il Presidente ha letto all’Aula, ha evidenziato come “l'individuazione dell'Ospedale Cardarelli quale sede del centro senologico di II livello, risponde ai principi cardine di uguaglianza e uniformità delle cure, uniformità di accesso, qualità e sicurezza delle prestazioni erogate, anche in considerazione della posizione geografica del capoluogo, nell'intento di definire un percorso virtuoso che consenta di recuperare la ingente mobilità passiva”. Permane, invece, “nell’Ospedale di Isernia l'attività di I livello, caratterizzata da visite specialistiche, ecografiche e chirurgia ambulatoriale”.