Crisi trasporto pubblico locale. Da Campobasso e Isernia si lancia l'allarme "a rischio corse e stipendi"

Caos trasporti locali. Sono stati richiesti tavoli tecnici ai Prefetti di Campobasso e di Isernia nel tentativo di evitare che il settore del trasporto pubblico possa precipitare in una nuova crisi. Denunciano, i responsabili delle società, che nei prossimi giorni ci potrebbero essere gravi ripercussioni per la gestione del servizio. Sia i vertici della SEA che quelli della Aesernia s.r.l. affermano che sta per giungere a termine il tempo limite massimo. Infatti, dal 15 ottobre potrebbero non essere più in grado di pagare gli stipendi e garantire la regolarità delle corse degli autobus urbani sia a Campobasso che Isernia. 
I motivi, si legge nella richiesta indirizzata ai Prefetti, è il perdurante ritardo con cui la Regione Molise eroga le spettanze dovute. Non tarda la replica della Regione Molise che dichiara: "Sono state sospese le risorse alle aziende nel rispetto delle modifiche apportate al 'Decreto Fiscale' che prevede l'applicazione del taglio delle risorse regionali dal trasporto pubblico dato che i servizi non siano stati affidati con una regolare gara". 
Tagli, che secondo le aziende, possono essere applicati al massimo nel 2021. Una situazione che è stata fissata come priorità dall’amministrazione di Campobasso. Il sindaco Gravina ha commentato: "La vicenda che vede al centro dell’attenzione il mancato trasferimento delle risorse regionali per i trasporti pubblici agli enti locali, sta creando una situazione che il Comune di Campobasso sta fronteggiando con provvedimenti che per essere risolutivi hanno bisogno di un’azione congiunta da parte di tutte le forze in campo".