Edilizia scolastica Campobasso, Gravina: "La Montini va abbattuta e ricostruita, chiesti 5 milioni per mettere in sicurezza il 90% degli istituti"

Campobasso. Questa mattina si è tenuto un Consiglio Comunale monotematico sulla sicurezza degli edifici scolastici richiesto dalla minoranza di centrodestra. Il Sindaco Gravina ha dichiarato che con la delibera del 5 settembre del 2019 è stata tratteggiata tutta la linea politica dell'edilizia scolastica che l'amministrazione sta attuando: «la linea è quella di demolire e ricostruire. - così il sindaco afferma in consiglio - Oggi si sconta un'attività già programmata, avrei scelto anche per il CEP di demolire e ricostruire gli edifici esistenti. Il comune utilizzerà 10mila metri quadri di terreno, che poteva risparmiare se l'amministrazione precedente avesse fatto la scelta di demolire e ricostruire. Cosa che faremo sulla struttura della Montini, reperendo con un mutuo 5milioni di euro, dando una veste più moderna e realizzando anche struttura sportiva».

Per quanto riguarda le altre strutture Gravina continua: «Bisognerebbe stralciare sul "Piano Scuole Sicure" l'intervento del CEP per ricollocarlo nella superfice della Montini non utilizzando del suolo e recuperando edifici abbandonati. Non so se potrò fare questo, visto che i tre progetti sono stati già aggiudicati definitivamente, la difficoltà sta nel capire se si potrà pagare i progettisti e togliere il progetto del CEP dal "Piano Scuole Sicure" e tenere solo gli altri due, la Crispi e Vazzieri».

Il Sindaco, inoltre, ha aggiunto:"Abbiamo approvato una delibera di giunta per richiedere 5 milioni di euro al ministero per mettere in sicurezza il 90% degli istituti”.

Per la parte tecnica è intervenuta l'architetto Giovanna Iannelli, responsabile dell'Area Operativa Sviluppo del Territorio del Comune, che ha dichiarato «Per quanto riguarda la scelta di eventuali poli scolastici o scuole di quartiere, attengono esclusivamente alla programmazione dell'amministrazione, per quello che attiene alla utilizzabilità o meno degli edifici, alle certificazioni esistenti, CPI e studi di vulnerabilità, bisogna scindere le cose. I certificati di previsioni incendi (CPI) sono stati prorogati al 2019 per quando riguarda gli asili nido, mentre al 2021 per quanto riguarda tutte le altre strutture di edilizia scolastica. Tutto si traduce nella possibilità di programmare nel tempo gli interventi. Si è fatta la stima economica di ogni intervento per singolo istituto, così da poter fare la giusta programmazione. Per quanto riguarda lo studio di vulnerabilità sui singoli istituti e la situazione antisismica o statica delle scuole - che non hanno subito intervento di miglioramento e di adeguamento o di demolizione e costruzione - è stato stabilito tutto nella delibera di giunta, con la quale è stata effettuata una programmazione economica».