Avviato in Abruzzo e Molise il progetto 'Nocciola Italia' con la Ferrero

A un anno dal lancio in Abruzzo del Progetto "Nocciola Italia" promosso dalla Ferrero Halzelnut Company, divisione interna del Gruppo Ferrero dedicata alla nocciola, è stato siglato il progetto con l'Euro Ortofrutticola del Trigno di San Salvo, che raggruppa oltre 700 soci, che sancisce l'avvio per i primi nuovi impianti per la piantumazione di nocciolo nel territorio abruzzese e molisano.
Ivan Seri, responsabile Ferrero centro-sud Italia, ha presentato l'iniziativa all'Euro-ortofrutticola del Trigno, cooperativa nata a San Salvo nel 1971 che riunisce oltre 700 soci tra il basso Abruzzo e Molise per favorire aggregazioni di produttori o grandi produttori per partire con colture da 100 ettari per raggiungere nell'arco di cinque anni i 500 ettari.
Soddisfatto il presidente della cooperativa Nicolino Torricella: «Il progetto prevede un percorso di formazione per i tecnici e un software gestionale per la strutturazione e il monitoraggio del progetto, questo anche per permettere un miglior controllo della salute dei noccioleti e per dare un supporto concreto nella scelta delle varietà di nocciole appropriate attraverso delle consulenze mirate. Un percorso strutturato che farà crescere nuove competenze sul territorio, oltre a fornire all’economia agricola una valida alternativa alle coltivazioni già esistenti. Quello che rende sicuramente appetibile il progetto è l’acquisto garantito da parte della Ferrero di gran parte della produzione, - spiega Torricella - le prime coltivazioni saranno piantate entro fine anno principalmente nelle colline molisane, territori maggiormente vocati a questo tipo di coltura. Non vediamo gli alberi di nocciolo sostituirsi a quelli di pesco, ma è una valida opportunità per quei terreni oggi in abbandono o utilizzati a colture a bassa redditività. Un investimento poco impegnativo che promette una buona redditività futura. Il nocciolo, infatti, è una pianta molto longeva, che può arrivare a 70-80 anni e può essere coltivato anche da un agricoltore inesperto».