Terremoto 31 ottobre 2002: 17 anni dopo San Giuliano di Puglia non dimentica

Oggi, 17 anni fa, a San Giuliano di Puglia non sapevano che da lì a poche ore sarebbe successo il caos. No. Di quella giornata che sta per tornare, con forza, si ricorda il caldo. La terra che ha iniziato a tremare. Le grida. Il rumore assordante delle macerie. Un paese in allerta. Le mamme, i papà. Le grida. La speranza e la disperazione. I bimbi tirati fuori vivi. I morti. Il silenzio.
Nel terremoto che domani, 31 ottobre, ha colpito la comunità di San Giuliano di Puglia nel 2002 furono uccisi 27 bambini e una loro maestra. Diciassette anni fa. Che sembrano 17 giorni. 44 comuni furono colpiti dal sisma ma un solo edificio, la Francesco Jovine, è crollato. Costruita “come neppure un canile andrebbe costruito”, venne descritto dall’inchiesta che ha portato alla luce le responsabilità di un disastro senza eguali per San Giuliano di Puglia. Ferite che non si rimarginano. Non si può morire così.
Ricorderà il Molise, l’Italia, che non è servita a molto questa strage. Non è cambiato molto nelle scuole che non hanno tutti i requisiti a norma per la tutela e la sicurezza di chi vi entra: i nostri figli. 
E intanto tra poche ore saranno tutti a commemorare una pagina nera della storia molisana incuranti, forse, che il pericolo è ancora esistente.