Giornata della Memoria. La Regione ricorda il tragico evento. Esempio di grande determinazione dei superstiti Veronica e di Pompeo

Sono trascorsi 17 anni da quel tragico evento. In ricordo delle vittime di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002, questa mattina si è svolto il Consiglio Regionale dedicato alla Giornata della Memoria del terribile terremoto dove nel 2002 morirono 27 bambini e una loro maestra.

Sono intervenuti i consiglieri regionali, Paola Matteo, Micaela Fanelli, e il vice presidente della giunta, Vincenzo Cotugno. "Sono trascorsi 17 anni da quel terribile 31 ottobre del 2002 - ha dichiarato Cotugno - quando un terremoto di violenza inaudita ha provocato la morte di 27 bambini e la loro maestra e di altri due concittadini. Una tragedia che ha scosso il mondo intero. E' trascorso tanto tempo da allora, si dice che il tempo rimargini ogni ferita ma per noi non è così, non quando le ferite riportano i nomi di tante vittime innocenti. Ancora oggi rivediamo i conti di quelle madri, di quei padri, solcati da lacrime di disperazione e di dolore, di chi non smetterà mai di chiedersi perchè. A quei genitori, a quel dolore tributiamo oggi il nostro pensiero e la nostra vicinanza. La giornata della memoria fu istituita con Legge Regionale n.29 del 2003, non solo per mantenere vivo il ricordo di quegli angeli ma anche per riflettere sul perchè di quell'evento e sul diritto/dovere di ignorare la prevenzione e la sicurezza delle scuole. Proprio per questo la giunta regionale, con la Delibera 138 del 9 maggio 2018, in occasione della definizione del calendario scolastico 2019/2020 ha deliberato che tutte le scuole molisane dedicassero le attività didattiche del 31 ottobre 2019 esclusivamente alla Celebrazione del Giorno della Memoria e alla sensibilizzazione sulla sicurezza delle scuole. Un modo per ricordare quella tragedia ma anche per riflettere sull'importanza della vita, proprio per questo e per citare l'esperienza di Veronica: una delle bambine sopravvissute al crollo della Jovine che qualche giorno fa si è laureata e ha deciso di dedicare la sua vita ai bambini dando un senso proprio a quel dolore, così come Pompeo Barbieri che in questi anni ci ha emozionati per i suoi successi sportivi e che tre giorni fa si è laureato in ingegneria informatica. A loro i nostri complimenti: esempi di grande determinazione, di forza di volontà e di dedizione che ci devono spronare tutti all'impegno per garantire ai nostri giovani la possibilità di realizzare i propri sogni, le proprie speranze, i propri obiettivi, i loro desideri affinchè il futuro sia una prospettiva felice da raggiungere. Come hanno fatto Veronica e Pompeo, - ha concluso Vincenzo Cotugno - anche noi oggi dobbiamo continuare a guardare con positiva fiducia al futuro, scoprendo la voglia di esserci, il senso profondo del nostro stare insieme, del nostro essere comunità, nel rispetto delle istituzioni. Questo deve essere la mission delle istituzioni, della politica, di tutti noi, per onorare la memoria dei nostri angeli e per dar loro la certezza di un futuro alle nuove generazioni".