17 anni dopo la tragedia a San Giuliano di Puglia, il silenzio e i rintocchi per ricordare il dolore

Nell'ora del crollo della scuola, i rintocchi della campana e il corteo diretto al Parco della Memoria realizzato dove sorgeva la scuola Jovine. “Il giorno del terremoto è stato tragico, ma la cosa peggiore è che da allora il tempo si è fermato”. Sono queste le parole che si sentono oggi a San Giuliano di Puglia. I ricordi sono fermi alla mattina del 31 ottobre 2002. Al momento del risveglio. Della colazione. Del “è tardi, preparati per andare a scuola”. Di un abbraccio non dato. 
Ore 11:32 del 31 ottobre 2002 la scuola Jovine di san Giuliano di Puglia crollò dopo che la terra incominciò a tremare. Tra le macerie persero la vita 27 bambini, l'intera generazione del 1996, assieme alla maestra Carmela Ciniglio. Una tragedia che scosse il mondo intero, straziante l'opera dei soccorritori che si attivarono subito, che portò l'attenzione sulla grandissima necessità dello Stato di garantire la sicurezza degli edifici scolastici.
Negli occhi dei familiari in questo 31 ottobre c’era tutta la carica motiva di anni di vuoto. Il 31 ottobre 2002 il terremoto ha colpito il Molise. Dopo 17 anni la commemorazione è il momento di riflessione. Il momento mal celato di promesse disattese. La situazione dell’edilizia scolastica stenta a trovare una reale soluzione nel territorio molisano. Tra 365 giorni saremo ancora qui a ricordare gli angeli strappati alla loro vita e a invocare sicurezza per i nostri figli.

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