Si infittisce la vicenda Occhionero, i whatsapp vocali con Nicosia: "Preghiamo San Matteo"

Fonte Correire della Sera
Inizia con questo messaggio vocale di Nicosia alla parlamentare molisana"Non sbagliare a parlare tu", il primo di una lunga serie di messaggi tra Antonello Nicosia e l'On. Occhionero.
Nonostante la Parlamentare molisana abbia giustificato quei controversi rapporti dicendo di essere "stata ingannata dal curriculum di Nicosia", sul Corriere della Sera spuntano colloqui che fanno sorgere qualche dubbio. 
 
Nicosia: «La carta intestata della Camera, cioè io sono Santo Sacco, pure qua dentro, capito?».
Occhionero: «Gli è piaciuta?».
Nicosia: «Ma certo, la carta intestata della Camera, gli potevo mandare una cosa così? Mi sono fatto dare un blocchetto di carta intestata...».
Occhionero: «Bravo!».
Nicosia: «Con la firma sotto perché ho firmato tutte e due, gli ho messo Onorevole ... e lui questa cosa la porterà in giro come fidanzata …».
Occhionero: «Amoooreee (in senso compassionevole per Sacco, annotano i trascrittori, ndr).
Nicosia: «Come una fidanzata... Io sono Santo Sacco anche in galera! E il Primo ministro è sempre a Castelvetrano ... non si scherza (ride)».
 
Il «primo ministro» sarebbe il super-latitante Matteo Messina Denaro, che Nicosia cita in un paio di messaggi vocali diretti alla deputata.
Nicosia: «non parlare a matula (a vanvera, ndr)... Santo Sacco non sbaglia, il braccio destro del primo ministro, non sbaglia. Non sbagliare a parlare tu, invece...». 
Nicosia: «Noi preghiamo San Matteo... tutti i Matteo... quelli buoni e quelli cattivi... San Matteo proteggici... Onorevole Occhionero... mai, mai si deve dire che siamo stati contro San Matteo, non si può sapere mai... Per ora c’è San Matteo che comanda e noi siamo, preghiamo San Matteo... grazie San Matteo per quello che ci dai tutti i giorni... grazie...», ribadisce Nicosia in un chiaro riferimento a Matteo Messina Denaro, latitante legato a Cosa Nostra. 
 
Segue un botta e risposta tra i due: "Bravo!" si congratula l'onorevole, mentre Nicosia prosegue nel suo racconto: "Con la firma sotto perché ho firmato tutte e due, gli ho messo Onorevole...e lui questa cosa la porterà in giro come fidanzata". "Amoooreee" ha terminato Giuseppina Occhionero che sembrerebbe esprimere compassione per il  boss mafioso Denaro, atteggiamento questo per il quale oggi dovrebbe dare spiegazioni. 
Grazie al tesserino di assistente parlamentare, certificato e rilasciato dalla Camera, Nicosia riusciva ad entrare nelle carceri, utilizzandolo come lasciapassare. Così l'uomo riusciva a parlare con i detenuti, anche nelle sezioni speciali del 41 bis. Come lui stesso spiega alla Occhionero, Nicosia ha eluso i controlli inviando una lettera su carta intestata della Camera dei deputati direttamente a Santo Sacco. Nicosia aveva incontrato il boss Filippo Guttadauro, cognato di Messina Denaro recluso a Tolmezzo, e intimato proprio a Sacco, detenuto a Trapani insieme al boss Mangiaracina, di non parlare troppo in carcere. Con toni decisi, come riferito da lui stesso all’onorevole Occhionero: «L’unica cosa che deve fare Santo Sacco è cucirsi la bocca ... Gliel’ho detto ieri, quando poi si è avvicinato gli ho detto “Sa’, continui a dire minchiate, a parlare assai, cioè capisci che tua madre quando hai detto le prime cose avrebbe dovuto tagliarti la lingua?”».