Borghi d'Eccellenza del Molise: "Salviamo il circolo Sannita"

Ode a te , Sannitico !!!!!

L'associazione dei Comuni Borghi d'Eccellenza del Molise scende in campo contro l'alienazione del Circolo Sannitico a Campobasso da parte della Provincia: "Ove non si può far cultura si ode il senso di impotenza e di morte. Sconfitta per le genti ed oblio del pensier… Non si può fingere di esser indenni da uno scippo che ha il fuoco dell’inferno, il male della guerra e l’annientamento della libertà.

Cancellare la storia di un passato glorioso che sin dal 1861 le genti e la politica , adoperarono il favorire aggregazione, strategie culturali, vita sociale, è il più vile dei gesti che la storia non potrà più cancellare.

Amare la propria terra, le proprie tradizioni, la storia di libertà e partecipazione, è il dovere primario della politica e, la politica dimostrando insensibilità favorita da parole di circostanza e di finto perbenismo, si distingue sempre e comunque per l’essere cinica , piena di disprezzo e di valori che sulla carta splendono ma di riflesso atteggiano alla vara natura di essa….il Nulla !!

Non vi è politica che nella sua agenda getta basi senza fondamenta inneggiando al valore della Cultura e, in un baleno si erge a paladina del disprezzo di essa e di chi nei secoli ne è stato baluardo.

Sembra di vivere il romanzo di Luois VanderMeer, dove si piange la scomparsa del marito militare che non ha fatto ritorno da un’azione di guerra e poi, improvvisamente tornato a casa , pallido ed a tossir sangue, non ricorda nulla del suo passato. Ci si accorge di essere stati contagiati da alieni e, la quarantena è d’obbligo.

Le mani, le dita dei protagonisti si intersecano tra loro e si separano simultaneamente, rendendo impossibile distinzione tra loro, a significare che poi la politica tutta ,non è così diversa nel pensare oltre i colori e le finte ideologie.

All’inizio tutti son foreste bellissime ed apparentemente tranquille ma poi alligatori con denti da squalo, azzannano senza ritegno e distinzione della preda e tutto ciò che viene riflesso nel bicchiere di vetro, diventa annientamento e dolore per altri. Da questo è davvero difficile ignorare il profondo trauma che non è coincidenza ma indotto da forze esterne che, come alieni si imbattono sul mondo dell’uomo e lo rendon succube di una vita che del dolor altrui è loro forza.

Metafora?

Difficile pensarlo….. Allora la politica si riflette e si clona tanto da rispecchiar ogni mossa , cerca di far mosse diverse ma con stessi fini, sino a distruggere l’ombra di se stessa per crearne subito un’altra senza degna nota di vero cambiamento.

E, annientamento, la parola che ricorre sempre e comunque, vince nel viaggio interiore, imperfetto della natura umana tanto da espandersi nell’ignoto senza mai guardarsi dentro.

Una parabola di autoriflessione che meriterebbe l’incendio del faro della politica che sfarfalla del bagliore negli occhi ed indicar che la strada non sarà più la stessa e, che con la “ Morte “ del Sannitico e della “ Cultura “, il Molise non ha più nessun senso di esistere..

Che Dio salvi la Regina e con essa il Ns Molise…… Che il Sannitico Viva e continui ad esser punto di riferimento per ognuno di noi.. La politica si responsabilizzi e, faccia il suo dovere. Non potrà che essere plaudita…"