I Pentastellati all'attacco. Greco e Fontana vogliono chiarezza

Dopo il polverone sollevato sui bandi della Regione Molise, di cui si discuterà domani, martedì 12 novembre in un consiglio regionale monotematico, i consiglieri regionali pentastellati, Andrea Greco e Valerio Fontana portano alla ribalta altri particolari dell'amministrazione di Toma. Il primo, il capogruppo penstastellato Andrea Greco torna sulla volontà di voler accedere ai conti delle carte di credito a disposizione di tutti i consiglieri, compresi la maggioranza di centro destra:  "Il Presidente della Regione Molise - ha dichiarato Andrea Greco -  e l'intera Giunta umiliano il ruolo dei consiglieri regionali togliendo i soldi da un capitolo di bilancio che doveva servire a finanziare le leggi proposte dai consiglieri stessi. Il viaggio a Washington, il NO alle richieste di accesso agli atti per conoscere le spese effettuate con le carte di credito della Regione, quelle che pagano i molisani, la video conferenza per nominare il vertice ASREM tutta da verificare, gli sproloqui romani che farebbero impallidire il peggiore degli oratori e il continuo richiamo alla morte sono solo alcuni degli ultimi strafalcioni di TOMA.  A tutto questo aggiungiamo che, con un colpo di mano del 25 ottobre scorso, lui e la sua Giunta hanno tolto 450.000 euro che dovevano servire a finanziare le leggi di nuova istituzione. Cerco di spiegarmi. Quando un consigliere propone una legge, questa può essere portata avanti solo se ci sono i soldi per farla funzionare, in termini tecnici: se ha la copertura di bilancio. Durante le lunghe notti di approvazione del bilancio, una delle cose che riuscimmo ad ottenere fu proprio l'istituzione di un fondo da 500.000 euro per poter portare avanti le moltissime leggi che abbiamo in cantiere, altrimenti l'attività del Consiglio regionale è di fatto sterilizzata.  Solo per fare un esempio: il MoVimento ha oltre 10 proposte di legge bloccate nelle commissioni in attesa di essere approvate.  Tra queste: istituzione della film commission, riforma delle professioni turistiche, riforma delle Proloco, riforma della Polizia Locale e tante altre che potrebbero da subito migliorare la qualità della vita dei nostri conterranei e dare una speranza ai tanti giovani che oggi hanno come unica alternativa quella di scappare da questa terra. Ma il 25 ottobre la Giunta ha tolto le risorse da quel capitolo, in pratica decidendo di paralizzare l'attività del Consiglio e delle commissioni sulle nuove leggi. Un fatto grave, gravissimo e quando questa mattina l'ho fatto presente durante i lavori in Prima Commissione, tutti i membri commissari mi hanno detto che non ne sapevano nulla. Questo è un fatto inaccettabile, un solco ancora più profondo tra Toma, la Giunta e il resto della regione. Umiliare le funzioni del Consiglio regionale è solo l'ultima delle nefandezze portate avanti da questi signori. Parlo di una Giunta che continua a raschiare il fondo del barile, che taglia tutto tranne che i propri privilegi. Ora Toma dice di voler iniziare una nuova fase, quella in cui "comunica". Benissimo Presidente, inizi con il comunicare come spende i soldi dei cittadini molisani con le carte di credito. Tutti le saranno grati per fare semplicemente il suo lavoro".

Il consigliere Valerio Fontana invece, denuncia le proprie perplessità sulla nomina via conferenza stampa del Presidente Donato Toma della super commissaria asrem mentre era negli Stati Uniti per partecipare al Niaf: "Forse non tutti - ha dichiarato Valerio Fontana - sono a conoscenza dell'ultima magia di Toma e della sua Giunta: la nomina della nuova supercommissaria Asrem avvenuta in videoconferenza. Una nomina avvenuta con gli assessori Cotugno, Mazzuto e Di Baggio a Campobasso e con Toma e Cavaliere in collegamento dagli Stati Uniti. Una vicenda al centro di un esposto già presentato alla magistratura e finita anche su Il fatto Quotidiano al quale il governatore ha detto: "La presenza tramite collegamento in videoconferenza o in audioconferenza è attestata nel Foglio Ricognitivo”. Foglio ricognitivo che, però, Toma non mostra perché, dice, "occorre che un consigliere regionale presenti regolare richiesta di accesso agli atti". E allora per rendere giustizia al giornalista del 'Fatto' ho presentato un accesso agli atti per chiedere di visualizzare quel foglio. Non servirà magari a fare piana luce sull'accaduto, ma servirà a certificare una barzelletta istituzionale".