Consiglio Regionale monotematico sulle procedure concorsuali - deraglierĂ  il treno?

Domani, 12 novembre si terrà una seduta monotematica del Consiglio regionale sulle procedure concorsuali attivate dalla Regione Molise, convocata dal Presidente Micone su richiesta dei Consiglieri Fanelli, Greco, Iorio, Fontana, De Chirico, Facciolla, Calenda, Primiani, Nola e Manzo.
Il 5 novembre la maggioranza di centrodestra è caduta in Consiglio a causa dell'approvazione della mozione a firma dei consiglieri Greco, Fontana, Nola, Primiani, De Chirico e Manzo, ad oggetto "Annullamento in autotutela degli avvisi pubblici emanati con determine dirigenziali n. 97 e n. 98 del 08.10.2019". Nella seduta, infatti, hanno votato a favore della mozione non solo i consiglieri di minoranza Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, ma anche quelli di maggioranza Andrea Di Lucente, Aida Romagnuolo e Filomena Calenda.
Il Presidente della Regione non può ignorare questo segnale, nè tantomeno può delegittimare la decisione del Consiglio Regionale. Toma si trova in una condizione delicata che dovrebbe in qualche modo tentare di arginare, assumendo una decisione politica in ordine all'ipotesi di annullamento in autotutela dei provvedimenti a firma del Direttore del III Dipartimento, sui quali da molte parti sono state espresse serie perplessità, soprattutto relativamente ad alcuni aspetti tecnici della procedura concorsuale. Oltre alla mancata pubblicazione dei bandi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sanata in un secondo momento con un provvedimento recante la riapertura dei termini (la data di scadenza della presentazione delle domande è oggi fissata all'8 dicembre del corrente anno), altro dubbio sollevato è quello sulla procedura della "mobilità" che potrebbe presentare delle irregolarità e non conformità alla normativa vigente (Testo Unico sul Pubblico Impiego).
L'ipotesi, di difficile realizzazione ma da tener in conto, è quella della possibile sfiducia dell'esecutivo Toma che vede nella stessa maggioranza tre consiglieri, Andrea Di Lucente, Aida Romagnuolo, e Filomena Calenda schierati sulla posizione della minoranza.