C'era una volta la politica. Il posto fisso in Consiglio regionale vale 11.250 euro mensili

fonte tabella quotidianomolise.com

Pubblicate le cifre mensili di ogni consigliere Regionale

 
C’era una volta la politica, quella di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti: due personalità in contrapposizione, con idee diametralmente opposte, ma protagonisti veri della società pubblica che hanno lottato per perseguire il bene comune. Oggi (e da tempo), invece, assistiamo a vicende che hanno reso la politica solo un’opportunità di guadagno e successo personale e un posto fisso da tutelare gelosamente, costi quel che costi. Un insieme di misfatti che hanno causato nel cittadino una sfiducia che pare irreversibile nei confronti della politica in quanto concetto.

Al mese, lordi, sono circa 11.250 euro per ogni consigliere Regionale. Totale che si raggiunge sommando all’indennità di carica di 6.000 euro a quelle dell’indennità di funzione (voci fisse) che oscillano tra 750 ai 3000 , le spese per l’esercizio di mandato, anche queste praticamente fisse di 4.500 euro.

Il decreto 119/2000 fissa il compenso massimo dei primi cittadini in base agli abitanti della città che governano. Si va dai 1.290 euro lordi mensili per i Comuni fino a mille abitanti ai 7.800 euro lordo per le metropoli sopra i 50mila abitanti. Lo stipendio del sindaco di Campobasso Roberto Gravina dovrebbe essere di 3.460 euro lordi, cifra a cui si aggiungono i rimborsi, così che il compenso della primo cittadino potrebbe arrivare anche a circa 5.000 euro lordi.

Più si sale di livello e più aumenta l’ammontare degli stipendi dei politici. Sia al Senato che alla Camera l’indennità mensile è intorno ai 5.300 euro. A questa va aggiunta la diaria che spetta a ogni parlamentare a titolo di rimborso, pari a 3.500 euro, che però viene decurtata di 206 euro per ogni giorno di assenza dalle votazioni. I senatori hanno diritto anche a un rimborso forfetario mensile di 1.650 euro per spese telefoniche e di viaggio, oltre a 2.090 euro per l’esercizio del mandato, più un’altra quota di 2.090 erogata a forfait. Alla Camera il rimborso per l’esercizio del mandato è di 3.690 euro. Per i trasferimenti è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323 euro, che diventano 3.995 se la distanza da percorrere è superiore a 100 chilometri. C’è poi da sottolineare che sia senatori che deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. 

Europarlamento. Insomma, a Roma i parlamentari non si possono lamentare, ma il colpo più grosso lo fa chi riesce ad arrivare a Strasburgo. Ogni deputato europeo guadagna 7.956 euro lordi, a cui vanno aggiunti 4.299 euro di indennità per le spese generali e una indennità giornaliera di 304 euro, somma che si dimezza se il parlamentare partecipa a meno della metà delle votazioni. Insomma, ogni mese l’inquilino di Strasburgo mette insieme tra i 16mila e i 19mila euro, a cui vanno aggiunti i 21mila euro mensili a disposizione per pagare i suoi assistenti.