Assunzioni in Regione. La proposta di Giovanni Muccio: "Qualche consigliere presenti OdG per chiedere che il concorso sia gestito dal Ripam"

Presidente Donato Toma, troppe illazioni e dubbi , in riferimento all’imminente concorso pubblico indetto dalla regione Molise, concernente trentotto posti a tempo indeterminato nei vari profili riguardante Dirigenti, funzionari e Amministrativo. E' quanto dichiarato dal Segretario Regionale del Guerriero Sannita, Giovanni Muccio: "Il Movimento Regionale del Guerriero Sannita a tal riguardo propone, suggerisce e consiglia, onde evitare qualsiasi sospetto, anche se sbagliato, che la Regione Molise aderisca al progetto RIPAM (Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazione). Una Commissione Ministeriale che garantisce uniformità di giudizio su tutto il territorio nazionale, attraverso prove e modalità di correzione specifici (lettura ottica), al fine di assicurare trasparenza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, in linea con l’obiettivo di riqualificazione, suggerito, del resto, dal nome della Commissione stessa. Molte Amministrazioni Locali hanno aderito a tale progetto, in riferimento ai propri concorsi pubblici, non ultima la Campania. Ciò rappresenterebbe un segno tangibile di una pubblica amministrazione, soprattutto locale, profondamente in uno stato di cambiamento. Un cambiamento che coincide con il ridimensionamento del cosiddetto “stato sociale”, ma anche con una più generale crisi di carattere socio-economico che investe tutta la nostra società molisana e che non può non interessare profondamente una PA troppo a lungo inefficiente . La Regione Molise, quindi, deve assumere un ruolo determinante per dare una coraggiosa inversione di rotta al degrado ambientale, sociale e umano al quale sembra essere destinato , pertanto è indispensabile selezionare e formare una nuova generazione di funzionari pubblici in grado di contribuire a promuovere, nell’ambito del processo di trasformazione del nostro territorio, un modello di federalismo “educante e solidale”, vicino ai cittadini, e soprattutto ai giovani, capace di recuperare, almeno in parte, il ruolo che fu delle “grandi agenzie educative” (famiglia, scuola, partiti) promotrici e tutrici di valori etici e di moralità pubblica. Un ruolo che potrà ricoprire soprattutto se sarà capace essa stessa di farsi irradiare dalla dignità che deriva dall’essere funzionario pubblico. Questa nuova generazione di “civil servant” - conclude Muccio - deve soprattutto comprendere che lavorare nella pubblica amministrazione non è tanto un’attività, un mestiere e neppure un servizio, ma è oggi, prima di tutto, una testimonianza della funzione sociale che si svolge. Mi auguro che questa idea del Movimento Regionale del Guerriero Sannita, possa essere presa in considerazione". 

Infine Muccio, fa una proposta ai consiglieri regionale del Molise: "C'e' qualche consigliere regionale che presenti un ordine del giorno, in cui chiede che il concorso pubblico per dirigenti, funzionari e impiegati venga gestito dal ripam "ministero della funzione pubblica?".