Rischio idrogeologico. Al Molise 50 milioni per 25 comuni

Ieri, mercoledì 20 novembre il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ha firmato il decreto che rende effettivo lo stanziamento di altri 362 milioni di euro per contrastare il fenomeno del dissesto in tutta Italia. E' quanto dichiara il deputato penstastellato, Antonio Federico: "Parliamo di 236 interventi rientranti nel ‘Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l’anno 2019’. Per il Molise vuol dire 49.533.678 euro a disposizione di 25 comuni: è il secondo stanziamento più imponente d’Italia per regione, a conferma che il governo ha ben compreso l’importanza del problema dissesto in Molise. Tra i Comuni coinvolti mi piace sottolineare Petacciato a cui andranno oltre 34 milioni di euro per intervenire su un fronte franoso tra i più vasti in Europa, mentre 8.191.000 euro andranno a Civitacampomarano, il paese gioiello a rischio a causa di una frana. Gli interventi previsti riguardano sistemazione di versanti franosi, consolidamento e difesa idraulica, ripascimento e difesa delle aree costiere, messa in sicurezza di centri abitati. La lista dei fondi ai Comuni molisani prevede anche:

  • Campomarino: 2.000.000 euro
  • Montenero di Bisaccia: 2.000.000
  • Santa Croce di Magliano: 1.020.000
  • Frosolone: 950.000
  • San Martino in Pensilis: 999.935
  • Castelmauro: 250.000 euro
  • Pietrabbondante: 231.734
  • Colli a Volturno: 310.000
  • Gambatesa: 750.000
  • Montemitro: 705.000
  • Palata: 200.000
  • Spinete: 300.000
  • Sant’Angelo del Pesco: 215.975
  • Capracotta: 400.000
  • Pietracupa: 450.000
  • Trivento: 500.000
  • Cerro al Volturno: 570.000
  • Lupara: 283.987
  • Agnone: 765.785
  • Oratino: 640.000
  • Ripabottoni: 450.000
  • Limosano: 400.000
  • Sesto Campano: 350.000

Si tratta di risorse - conclude Federico - immediatamente disponibili per progetti subito cantierabili: i fondi verranno erogati in maniera diretta, senza la stipula di successivi accordi di programma. Come ha detto il Ministro Costa, “soldi veri” con i quali interrompiamo la logica dell’emergenza e lavoriamo con una programmazione costante e interventi specifici per attenuare i rischi e le criticità sull’intero territorio nazionale anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici.