Sanità. La Regione Molise vince sulla incompatibilità. Per la Corte Costituzionale Toma può ricoprire il ruolo di Commissario

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità della norma che stabilisce l'incompatibilità tra la carica di Presidente della Regione e quella di Commissario ad Acta per la sanità. La sentenza segue il ricorso era stato presentato lo scorso febbraio dalla Regione Molise e integrato ad ottobre con una ulteriore memoria. Il ricorso riguardava la parte in cui la norma disponeva la incompatibilità del conferimento e del mantenimento dell'incarico di commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario delle Regioni con l'espletamento di incarichi istituzionali presso la Regione soggetta a commissariamento. Stabiliva, inoltre, l'applicabilità della incompatibilità anche per gli incarichi commissariali in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione con la conseguente decadenza dall'incarico commissariale dei Presidenti di Regione a far data dalla nomina dei nuovi Commissari ad acta.

Così, in una nota, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, commenta la Sentenza n.247 della Corte costituzionale con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 25-septies del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2018, n.136.

«Abbiamo condotto una battaglia nell’esclusivo interesse della tutela del diritto alla salute dei molisani ed abbiamo vinto: la Corte Costituzionale ha sancito che il presidente della Regione può essere commissario ad acta della sanità.

Avevamo ragione nel merito e nel metodo: la norma è incostituzionale e non poteva essere inserita nel decreto legge in questione. Adesso la partita passa al Patto per la salute, che dovrà prevedere l’obbligo di nominare il presidente di Regione quale commissario ad acta ma, ancor di più, riformare l’istituto del commissariamento e dell’uscita dallo stesso. Grazie a chi ha combattuto con noi questa battaglia. Siamo pronti a recuperare il tempo perduto finora e ad attuare il nostro Piano di risanamento, ed efficientemente, della sanità molisana».