Parte da Campobasso la Carovana del Sud, contro il progetto di autonomia differenziata

Parte da Campobasso la Carovana del Sud, un programma di iniziative contro la cosiddetta autonomia differenziata lanciato da “Officina dei saperi”, un network nazionale di studiosi di varie discipline con l’adesione di importanti organizzazioni nazionali quali la Cgil, l’Arci, l’Osservatorio del Sud e il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Un primo incontro aperto a tutti i soggetti locali individuali o collettivi che intendono aderire è fissato alla Casa del Popolo di Campobasso domani, martedì 10 dicembre alle 17,30 sulla base di un documento redatto da due aderenti molisani all’Officina dei Saperi: il prof. Franco Novelli, Campobasso e il prof. Rossano Pazzagli, storico e docente all’Università del Molise. La cosiddetta “autonomia differenziata” richiesta da alcune regioni del Nord e attualmente all’esame del Governo e del Parlamento non è una questione tecnico-amministrativa, ma un processo comune di grande valenza politica che rischia di avere pesanti conseguenze sui diritti fondamentali dei cittadini e per la stessa unità sostanziale del paese, con un attacco al principio di uguaglianza nell’accesso ai principali diritti come la scuola, la sanità, l’ambiente, la mobilità, ecc. Si tratta di una questione sulla quale la grandissima maggioranza dei cittadini non è affatto informata. Da qui l’idea della Carovana del Sud che toccherà tutte le regioni per creare una grande mobilitazione popolare con incontri e approfondimenti tra le popolazioni locali. Per il Molise un’attenzione particolare sarà dedicata al sistema sanitario regionale, ormai prossimo al collasso per tante ragioni tra le quali il blocco del turnover e dei concorsi pubblici, nonché il progressivo ampliamento della sanità privata determinata dalla subordinazione della classe politica degli ultimi 20 anni alla logica dell’imprenditoria privata. Queste, in estrema sintesi, le ragioni dell’incontro del 10 dicembre a Campobasso, che ha l’obiettivo di raccogliere adesioni, approvare il documento di intenti e  individuare, già per il prossimo gennaio, iniziative popolari specifiche contro l’autonomia differenziata, nell’interesse della popolazione molisana e dell’intero Paese, dal Sud al Nord.