Sanità. Toma propone la deroga al Decreto Balduzzi

Si è svolto ieri, martedì 10 dicembre l'audizione, presso il consiglio regionale dei due commissari alla sanità, Giustini e Grossi. I due commissari hanno illustrato il disegno del Piano Operativo della sanità molisana: un ospedale hub, il Cardarelli di Campobasso, e due spoke, San Timoteo di Termoli e il Veneziale di Isernia, Agnone invece, verrà classificato come un ospedale di comunità per gestire le emergenze - urgenze con Foggia , Benevento e il Neuromed di Pozzilli. Si tratta di una minima parte del disegno del piano operativo perchè è ancora al vaglio ministeriale. La situazione economico finanziaria della sanità molisana viene definita dai due commissari come drammatica: 28 milioni di euro di imposte pagate e non arrivate nella cassa della sanità; 80 milioni di euro di mobilità passiva nel 2018. A tali cifre si aggiunge anche un vuoto di 12 anni. Il Presidente della Regione, Donato Toma, impegnato nella videoconferenza per le Conferenza delle Regioni con la commissione alla sanità ha chiesto una deroga del Decreto Balduzzi per ottenere un Dea di primo livello. A seguito delle audizioni dei due commissari, diversi sono stati gli interventi dei consiglieri presenti in aula. Nel pomeriggio invece, si è svolta la seduta del consiglio regionale monotematico sul tema della sanità. Il Consiglio ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno, a firma del Consigliere Di Lucente, avente ad oggetto: "Ospedale Caracciolo, linee di intervento per il polo altomolisano". Con l’odg votato, l’Assemblea consiliare impegna il Presidente della Giunta regionale a farsi portavoce presso il Commissario e il sub Commissario per il rientro dal deficit sanitario affinchè:  si contempli il Caracciolo di Agnone come ospedale di area particolarmente disagiata; si proceda ad un’estensione dell’offerta sanitaria mirata sul territorio; si individuino le strategie necessarie per il reperimento di personale sanitario, in particolare quello medico, che garantisca i servizi previsti per legge; si individuino le strategie per tutelare gli attuali servizi e per avviare la realizzazione di un polo sanitario diffuso a servizio dell’altissimo Molise e dei centri limitrofi anche di altre regioni. Successivamente, l’Assemblea ha poi approvato all’unanimità dei presenti un ordine del giorno, a firma dei Consiglieri Calenda e Scarabeo, concernente: "Ridimensionamento presidi ospedalieri pubblici nel programma Operativo Straordinario 2019-2021 – proposta di revisione dei parametri del DM 70/2015 e delle deroghe per la Regione Molise". Prima della discussione in aula, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Patrizia Manzo ha annunciato la non partecipazione al voto di tutto il gruppo consiliare pentastellato, come atto di protesta per le modalità di svolgimento dei lavori e delle posizioni assunte dalla maggioranza su alcune loro proposte.