Vendita Circolo Sannitico. Venerdì l'incontro per scongiurare la catastrofe

A memoria del Circolo Sannitico, il 20 dicembre alle ore 17.00, esso ci chiama a raccolta per festeggiarne le virtù e sperare che non sia preda di qualcuno che ne cancellerebbe la sua storia. Dal 1861 il Circolo Sannitico ha inteso ospitare uomini di Cultura, della Politica di un tempo, ha visto proporre le virtù Molisane al Mondo. Non vorremmo mai che questo possa accadere e, disonorare quanto è successo all’interno delle mura del Circolo di Piazza Gabriele Pepe, piazza della panchina e stile liberty, sosta di gente comune, di gente Campobassana doc, di gente dal ricordo di una Campobasso che ha vissuto glorie culturali e politiche di altissimo spessore. In occasione del 150^ dell’Unità d’Italia il Circolo Sannitico, ha rivissuto fasti di un passato che potrebbe esser cancellato con la vendita all’asta pubblica, dovuta ad un bando di alienazione da parte della Provincia di Campobasso, e perire nel dimenticatoio più profondo tanto da cancellare la Storia, l’Arte , la Cultura e la Politica in esso vissuta Una storia di un passato glorioso che Campobasso ancor merita insieme alla sua Provincia ed al suo Molise. Corrado Caluori ne scrisse i fasti, ne scrisse i versi della Pace tra Crociati e Trinitari, ne fece sede di scuola di alto giornalismo. Pochi spiccioli per un immobile di pregio che non andrebbero minimamente ad intaccare positivamente il bilancio provinciale. Mobilitiamoci ed incontriamoci, senza scopi propagandistici ma solo per dar corpo al voler essere partecipi di un vero movimento culturale per una rinascita ed un riscatto fine non a se stesso ma, alla vita sociale e culturale di una intera regione. Non si addebitino colpe ma si trovi la soluzione che non è fuori dalla portata di nessuno. Parliamone senza schemi precostituiti e, tutti insieme salutiamo positivamente il Circolo nella giornata del 20 dicembre 2019 a partire dalle ore 17.00.  La vita di una città passa inesorabilmente dalla vita passata e dal mondo della cultura, quale essa sia. Che il Sannitico viva!