Stop alla legge per il taglio dei parlamentari. Raggiunto il quorum per il referendum grazie anche a Di Marzio

Hanno firmato in 65, compreso il senatore molisano Luigi Di Marzio, firma necessarie per chiedere un referendum confermativo e bloccare la riforma che taglia i posti da parlamentare. Conte: "Non influenza e non può influenzare l'agenda di governo". La riforma dei taglio dei Parlamentari è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle. La nuova riforma prenderà queste modifiche:
  • CAMERA: i deputati complessivi, ora 630, saranno 400. Viene ridotto anche il numero degli eletti all'estero: si passa dagli attuali 12 a un massimo di 8. A seguito della modifica costituzionale cambia anche il numero medio di abitanti per ciascun parlamentare eletto. Per la Camera dei deputati tale rapporto aumenta da 96.006 a 151.210. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per 392 e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
  • SENATO: i senatori passano dagli attuali 315 a un totale di 200. Viene modificato anche il numero degli eletti all'estero, che passano da 6 a 4. Il numero medio di abitanti per ciascun senatore cresce, a sua volta, da 188.424 a 302.420. Al momento la Carta stabilisce che "nessuna Regione puo' avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due; la Valle d'Aosta uno". La riforma individua un numero minimo di tre senatori per Regione o Provincia autonoma, lasciando immutata la previsione vigente dell'articolo 57, terzo comma della Costituzione, relativo alle rappresentanze del Molise (2 senatori) e della Valle d'Aosta (1 senatore). Viene però previsto, per la prima volta, un numero minimo di seggi senatoriali riferito alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

I nomi dei firmatari: 

  • PSI-ITALIA VIVA: Garavini, Nencini;
  • LEGA (ex M5S): Grassi, Urraro;
  • 5STELLE: Giarrusso, Di Marzio, Maricotti - PD: Nannicini, Verducci, Rojc, Rampi, D'Arienzo, Giacobbe, Pittella
  • FORZA ITALIA: Serafini, Cangini, Dal Mas, Masini, Caliendo, Moles, Causin, Minuto, Fantetti, Pagano, Rizzotti, Binetti, Stabile, Schifani, Mallegni, Sciascia, De Siano, Carbone, Caligiuri, Cesaro, Saccone, Vitali, Lo Nardo, Messina, Craxi, Berardi, Perosino, Alderisi, Paptheu, Barboni, Fazzone, Biasotti, Aimi, Giro, Modena, Malan, Gasparri, De Poli, Pichetto, Fratin, Paroli; -
  • MISTO: Martelli, De Falco, Nugnes, Fattori, Bonino, De Bonis, Buccarella, Merlo, Cario,
  • Rubbia (Senatore a vita).