"La legge del mare". Oggi incontro con Annalisa Camilli a Termoli

“In mare non ci sono stranieri o cittadini, clandestini o rifugiati, ma solo naviganti e naufraghi. I primi sono costretti da una legge naturale a soccorrere i secondi. Perché, come nel riflesso di uno specchio, tutti i naufraghi sono stati naviganti, tutti i naviganti potrebbero diventare naufraghi”. Cosa è scattato nell’opinione comune perché questa legge millenaria venisse scavalcata dalla politica dei porti chiusi? Come si è arrivati a definire i soccorritori “taxi del mare”? Cosa vogliono le persone che si imbarcano in un viaggio pericolosissimo per raggiungere l’Europa, e quali sono le loro storie? Chi sono i soccorritori, quali sono le loro motivazioni, le loro angosce? E cosa è successo quando sono stati criminalizzati? Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, dopo anni di reportage e cronaca sul campo, ha scritto il libro “La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo”. La giornalista sarà a Termoli a presentare il suo libro sabato 21 dicembre alle ore 18, ospite alla Città invisibile (piazza Olimpia 1), nell’ambito del ciclo di incontri Tutta un’altra storia. Camilli rimette insieme i pezzi di una storia che negli ultimi tre anni ha fatto degli sbarchi un tema centrale nel dibattito politico, ma di cui spesso si parla per sentito dire, per stereotipi. Avendo vissuto in prima persona soccorsi e naufragi, la giornalista racconta gli avvenimenti, ma inserendoli nel contesto delle politiche dei governi e delle narrazioni mediatiche. “Più osservavo, testimoniavo, facevo cronaca, intervistavo i protagonisti e gli esperti, più mi accorgevo di smentire quella narrazione urlata, fatta di preconcetti, costruita a tavolino, spesso diffusa con gli strumenti della propaganda,” scrive Camilli.  L’evento, organizzato in collaborazione con la libreria Fahrenheit di Termoli, è pubblico e gratuito.