"Natale sotto le Dodici Stelle". Concerto per rilanciare l'Europa culturale alla Chiesa dei Monti

“Ripensare il futuro delle relazioni” con i linguaggi dell’arte e del  linguaggio  universale della musica a partire dall’attenzione della persona,  è l’obiettivo che sta alla base del concerto di Natale a Campobasso dal titolo  “Natale sotto le  Dodici Stelle”.  Promosso dalla Provincia di Campobasso e da Europe Direct Molise, in collaborazione con  ETHOS Associazione per i servizi culturali e UCSI Molise (Unione Cattolica per la Stampa Italiana),  il concerto avrà luogo oggi, sabato 21 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa Santuario Madonna del Monte a Campobasso, grazie alla disponibilità dei padri Cappuccini (ofm) per l’apertura della chiesa. Nella chiesa  dei “Monti”  luogo simbolo  della religiosità mariana del popolo campobassano, sulla collina Monforte dove si erge lo storico Castello Monforte di epoca longobarda, la chiesa dei Monti è un contenitore spirituale e artistico della città dove si possono ammirare gli affreschi del Trivisonno. Predominante è il respiro della “buona spiritualità” francescana per la quale anche padre Pio sostò lungo il suo peregrinare.  Il concerto di Natale, appuntamento annuale di Ancient Souls  -formazione gospel and spiritual corale e strumentale  - diretto da Rita D’ Addona dal 1997, si avvale da anni della straordinaria partecipazione di Cheryl Nickerson, autentica voce soul, già vocalist di Ray Charles. Al Pianoforte esegue Gianluca Grasso e al Basso Elettrico Peppe Timbro. Sin dai suoi primi concerti,  Ancient Souls ha favorito le calde sonorità soul per esprimere i messaggi di libertà, di Pace e di solidarietà. Tra il repertorio, in lingua inglese, favorite sono le musiche del repertorio anglosassone e latine, ripercorrendo antichi Carol irlandesi e melodie tradizionali  tedesche e italiane che caratterizzano il Natale. “Sotto le  Dodici Stelle” una cornice innovativa per rilanciare il sogno di un’Europa “ancora capace di ispirare la cultura e di dischiudere i suoi tesori all’umanità intera” come ha detto papa Francesco nel suo primo discorso a Strasburgo. La creatività, l’ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all’anima dell’Europa,  ha ancora aggiunto il Santo Padre, nei successivi interventi in riferendosi all’Europa esortando a scongiurare il rischio di un’Europa “nonna”, stanca, impaurita, ferita, pessimista e ripiegata su se stessa, tentata di dominare spazi più che generare processi. In un mondo interconnesso, recuperare il patrimonio ideale e spirituale vuol dire dare vita ad “un nuovo umanesimo” ponendo al centro le interconnessioni tra le persone con una forte consapevolezza culturale.