Assemblea Nazionale Coldiretti. Presente anche una delegazione molisana

C’era anche una delegazione Molisana, guidata dal delegato Confederale Giuseppe Spinelli e dal Direttore regionale Aniello Ascolese, all’Assemblea nazionale di Coldiretti tenuta giovedì 19 all’Hotel Ergife a Roma. Insieme con il Presidente nazionale, Ettore Prandini, il Segretario Generale Vincenzo Gesmundo, il presidente Ixe’ Roberto Weber e il Ministro della Salute Roberto Speranza, anche le rappresentanze degli agricoltori provenienti da tutte le province e regioni d’Italia oltre che dei movimenti dei giovani, delle donne e dei pensionati. L’assemblea, convocata all’indomani della presentazione della Manovra di Bilancio, è servita a fare il punto sui contenuti della Manovra e valutarne l’impatto sul settore.  Dai finanziamenti per i giovani e il credito d’Imposta, alle agevolazioni per il florivivaismo, passando per l’ok all’uso agronomico del digestato, ma anche sostegno ai prodotti colpiti dai dazi e lo sventato attacco al gasolio agricolo; una serie di misure inserite nella Manovra di Bilancio che Coldiretti è riuscita ad ottenere a sostegno e tutela del settore primario e dell’agroalimentare del Paese.  Scendendo più nel dettaglio delle varie voci elencate grande importanza assumono i provvedimenti a favore dei giovani. Viene infatti reintrodotto, per due anni, l’esonero contributivo per i giovani agricoltori che si iscriveranno nella gestione previdenziale agricola nel 2020. Un altro importante risultato della Coldiretti è poi l’introduzione del credito d’imposta che sostituisce super e iper ammortamento e che rende possibile applicare le agevolazioni di Industria 4.0 alle aziende agricole che scelgono di effettuare investimenti in beni strumentali anche per lo sviluppo hi tech. La precedente tipologia di agevolazioni non era invece accessibile alle imprese agricole che per oltre il 90% sono tassate sulla base del reddito catastale. Una importante boccata di ossigeno arriva poi per il settore florovivaistico. Si tratta del riconoscimento di un trattamento di favore alle imprese che, nei limiti del 10 % del proprio volume d’affari, potranno commercializzare anche piante vive e prodotti della floricoltura acquistati da altri imprenditori agricoli florovivaistici applicando sui ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti un coefficiente di redditività pari al cinque per cento, con conseguente semplificazione degli adempimenti dichiarativi e contabili per effetto del regime di tassazione forfettario. Sempre nella legge di bilancio hanno trovato spazio misure a sostegno della competitività delle filiere agricole, per un totale di 29,5 milioni, e dell'imprenditoria agricola femminile con la previsione di mutui a tasso zero finalizzati a favorire lo sviluppo ed il consolidamento di aziende condotte da imprenditrici agricole. E’ stato dato poi il via libera all’utilizzazione agronomica di prodotti equiparati al digestato e la promozione dei prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi voluto dal presidente Usa, Donald Trump, sarà inserita nel Piano di promozione straordinaria del Made in Italy. La manovra ha previsto, inoltre, una serie di interventi per la pesca: indennità giornaliera di 30 euro per il fermo pesca obbligatorio e stanziamento di 2,5 milioni per il 2020 per l’arresto temporaneo non obbligatorio e proroga al 31 dicembre del 2020 del Programma triennale della pesca e acquacoltura 2017-2019. E’ stato infine sventato l’aumento della tassazione del gasolio agevolato grazie al pronto intervento della Coldiretti che ha intercettato la misura nella bozza del decreto clima del ministero dell’Ambiente. La proposta dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi avrebbe finito per colpire anche i carburanti per l’agricoltura e la pesca con un insostenibile aggravio di 800 milioni di euro. La Coldiretti ha ottenuto il risultato di bloccare l’intervento sulle accise con un formale impegno assunto dal Governo direttamente con l’Organizzazione agricola prima di entrare nella fase calda della manovra finanziaria. E' stato anche evitato, grazie al pronto intervento della Coldiretti, l'inasprimento dell'aliquota IVA dovuta sui prodotti fitosanitari e sui fertilizzanti impiegati in agricoltura. Resta da sciogliere il nodo delle sugar e della plastic tax che sono state solo ridotte e rinviate ma rischiano di colpire duramente il Made in Italy agroalimentare che è diventato la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. L’obiettivo di riduzione della plastica – conclude Coldiretti – va perseguito nell’ottica di una visione strategica di ampio respiro con incentivi premianti per lo sviluppo e la ricerca piuttosto che con misure punitive soprattutto perché per alcune categorie di prodotto non ci sono al momento alternative. Soddisfatto il delegato Confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli, che ha evidenziato come: “In una situazione di difficoltà per l’economia è stato riconosciuto il ruolo centrale dell’agricoltura per il Paese, salvaguardando importanti misure per il settore e affrontando alcune drammatiche emergenze anche se resta il nodo della sugar e plastic tax che rischia di pesare sulla competitività del settore”.