Rossobl√Ļ alla riscossa, contro il Pineto vietato sbagliare. Sui social il coro unanime dei tifosi: ‚ÄúDomenica riempiamo lo stadio‚ÄĚ

Foto SS Campobasso Calcio

I Lupi “sbranano” la classifica e arrivano a -9 punti dalla vetta. Dal web i supporter incitano la piazza a partecipare, in occasione del match casalingo con i teramani.

 

Dieci vittorie e tre pareggi consecutivi, questo è il resoconto, più che positivo, dei rossoblù fino ad ora. E intanto, la piazza campobassana “C” spera nel famoso salto di categoria, tanto agognato e atteso ormai da troppi anni. Ma nel calcio si sa, d’improvviso tutto può cambiare. Persino agli sgoccioli di una partita, quando ormai la vittoria sembrava essere in tasca, ecco che il risultato si trasforma lasciando tutti increduli, basiti e delusi (vedi match di ritorno in casa contro l’Avezzano, ndr). Ma poi si torna a vincere e l’entusiasmo risale.

Un campionato partito in salita quello dei Lupi. E le contestazioni dei tifosi (ovviamente, ndr) non sono tardate ad arrivare. Una squadra che ci sta tutta e costata fin troppo cara alla società (il valore dei giocatori in rosa è il più alto del girone F insieme a quello della Recanatese, ndr) ma che non ingrana, le scelte tecniche definite da molti assai discutibili. Ma a “indispettire” e a turbare i fedelissimi rossoblù è stata soprattutto la fermezza del patron Gesuè nel preservare e conservare una fiducia incondizionata in mister Cudini. Facendo rivoltare cosí spalle e striscioni in curva che per un po’ ha visto azzerare il volume dei suoi cori.

Una scelta dunque, quella del patron, sicuramente coraggiosa e che ad oggi lo sta premiando. Infatti, mister Cudini - forse - soprattutto grazie a quella fiducia, è riuscito a regalarsi e regalare alla piazza il sorriso (perché no) della rivincita.

E cosí il Campobasso ha rialzato la testa e ha ripreso la sua corsa puntando a raggiungere la vetta. Ma c’è bisogno che la gente si svegli e torni a riempire le gradinate del Romagnoli, sostenendo quegli undici lupi in campo che domenica dopo domenica, partita dopo partita, segnando punti, accendono via via una speranza. Quella stessa speranza, tenuta sopita per troppo tempo nel cuore di tanti, e non solo dei piú nostalgici. Questa città ha bisogno di tornare ad emozionarsi e di non vivere piú solo di ricordi. Infatti, si può voltare pagina e scrivere una nuova storia, della quale tutti possono essere protagonisti, giovani e meno giovani, se solo ci si mettesse il cuore. Ci crede la società che continua ad investirci, ci credono coloro che in circa 200 hanno “assaltato” Notaresco.

Ma forse si può e si deve fare di più. Infatti, sui social si eleva il coro unanime dei tifosi a sostenere domenica i Lupi nel match contro i teramani. Si moltiplicano, i post degli iscritti sulle pagine dei gruppi dedicati ai rossoblú “a riempire lo stadio”. E numerosi sono anche i suggerimenti o le iniziative lanciate, volte a raggiungere lo scopo.

Chissà dunque, se si tornerà a sentir “tremare” spalti e cuore al Selva Piana, a veder sventolare sciarpe e bandiere fino a colorare l’intera curva e soprattutto se si tornerà a scoprire l’amore per la maglia, contribuendo cosí (si spera, ndr) alla realizzazione di un sogno bellissimo targato “C”.

Sarebbe bello, dunque, se già domenica al Romagnoli si vedesse il pubblico delle grandi occasioni urlare il “Campobasso spezzato”, tutti in piedi, in Curva (Nord Michele Scorrano, ndr). Quella curva che porta il nome del “Capitano” che il Campobasso lo ha vissuto e lo ha amato fino alla fine.

E se guardate bene lo scorgerete ancora, con la fascia bianca al braccio, mentre corre in campo a perdifiato incitando i suoi e ricordando ai tifosi che un lupo vero non muore mai.

LD’A