Campobasso - Pineto 3-3

Campobasso, ancora un pari shock subito nel finale ma Gesuè rassicura: “con questo pubblico si va in serie C”

di Marco Bruni

Una giornata quasi perfetta quella andata in scena quest’oggi al Nuovo Romagnoli. Il pubblico delle grandi occasioni come non si vedeva da tempo, l’entusiasmo ritrovato e gli occhi puntati sugli smartphone per gli aggiornamenti da Notaresco.

Gli ingredienti per la festa ci sono tutti ma fin dai primi minuti un brutto presagio lascia capire che non sarà una giornata perfetta.

Dopo appena quattro giri di orologio, infatti, il Pineto si porta inaspettatamente in vantaggio con un contropiede magistrale finalizzato da Tomassini. Il pubblico è numeroso e, una buona parte, è ancora in fila davanti i cancelli.

Con la curva nord, ormai piena, spinge il lupo in cerca di quella retta via che sembra essere smarrita. Le notizie che giungono da Notarersco sono positive, motivo in più per cercare il pareggio che, dopo non poche occasioni create, arriva su calcio di rigore. Siamo alla mezz’ora circa quando un difensore abruzzese respinge un tiro proveniente dalla bandierina con una mano. Per il direttore di gare, Sig. Castellone della sezione di Napoli, non ci sono dubbi ed assegna la massima punizione. Dagli undici metri si presenta Alessandro che, con freddezza, spiazza Shiba mandando in visibilio il numeroso pubblico accorso.

Nella seconda frazione di gioco, gli uomini di mister Cudini ci credono e spingono sull’acceleratore meritando, al 53’ minuto, il giusto vantaggio inventato dal solito Cogliati che si invola sulla fascia destra per poi servire un assist al bacio per l’accorrente Zammarchi che deposita in rete. L’entusiasmo è incontenibile tanto sugli spalti quanto sul campo e si traduce, appena tre minuti più tardi nel terzo gol: Zammarchi, incontenibile, semina il panico nella difesa avversaria ed appoggia per Cogliati il quale, a sua vota, regala un assist per Alessandro che la piazza sotto il sette per la doppietta personale.

Il parziale di 3-1 sembra essere più che sufficiente ma non se sei a Campobasso. Le scelte di mister Cudini appaiono, ancora una volta, incomprensibili a partire dal modulo che insiste sul tenere in campo ben tre punte anche in vantaggio di due reti in nome di un equilibrio che, evidentemente, non può essere garantito per 90 o più minuti soprattutto se cambiano gli attori in campo. Al 70’ l’ottimo Zammarchi viene richiamato in panchina in luogo di Barbetta e, appena un minuto più tardi, gli abruzzesi accorciano le distanze da palla inattiva calciata dalla bandierina per la testa di Pepe che svetta più in alto di tutti.

A dieci minuti dalla fine il bomber Cogliati lascia il posto a Musetti che, poco dopo, trova anche la via del gol risultato, tuttavia, viziato da una posizione di partenza irregolare.

Ad appena cinque minuti dal 90’ ci pensa ancora una volta Tomassini a rovinare definitivamente la festa rossoblù realizzando un gran gol di pallonetto con la complicità dell’estremo difensore molisano Raccichini.

Quasi in contemporanea arrivano aggiornamenti da Notaresco che, in vantaggio per 2-1, si fa raggiungere nel finale dalla Recanatese.

Un ultimo sussulto lo fa registrare Alessandro che si incarica di calciare un calcio di punizione dal limite che potrebbe consegnare in extremis i tre punti al Campobasso. Il tiro, però, si infrange sulla barriera insieme alla festa rossoblù che, a detta del patron Mario Gesuè, è solo rimandata. Il pubblico visto oggi al Selvapiana non merita questa categoria e la società ha ribadito, ancora una volta, l’intenzione di puntare al salto di categoria con il primato o con eventuale richiesta di ripescaggio.