Lavori di pubblica utilità. Fontana: "La Regione non sa rispondere ai dubbi dei sindaci"

Nonostante i reiterati annunci del presidente Donato Toma e dell’assessore Luigi Mazzuto, i famosi progetti per lavori di pubblica utilità stentano a partire. E' quanto dichiara il consigliere regionale, Valerio Fontana: "Spacciato come un avviso pubblico a favore degli ex lavoratori dello Zuccherificio del Molise o degli ex Ittierre, la misura è attesa non solo da tanti disoccupati stremati dalla mancanzadi lavoro, ma anche dagli stessi Comuni che potrebbero beneficiare di nuove prestazioni lavorative.  Costa dirlo, soprattutto in questo caso, ma noi lo avevamo detto. Diversi mesi fa, quando la misura fu approvata dalla Giunta regionale, avevamo già denunciato tutte le lacune contenute nel bando. Un mare di incongruenze e contraddizioni che oggi, in fase applicativa, vengono puntualmente a galla. Giorni fa i sindaci dei Comuni che hanno presentato i progetti ammessi in graduatoria sono stati a Campobasso per firmare la Convenzione con i funzionari incaricati della struttura regionale. I sindaci, avendo letto la convenzione, non hanno potuto esimersi dal chiedere spiegazioni sulle numerose criticità emerse. Ad esempio, non è chiaro a carico di chi sia la copertura assicurativa del lavoratori, non è chiara la durata effettiva del periodo di occupazione, non è chiara la griglia utilizzata per attribuire i punteggi e che quindi risulta inutilizzabile, non si comprende inoltre se i Comuni siano tenuti o meno alla rendicontazione delle somme, visto che queste sono erogate direttamente dall’Inps.  Per il bene di tanti cittadini e amministrazioni comunali, è necessario mantenere un atteggiamento costruttivo per superare le problematiche emerse e già segnalate tempo fa. Continueremo perciò a verificare lo stato della procedura affinchè giunga ad una conclusione positiva. Dopo un anno e mezzo di inspiegabili tentennamenti la Regione giunge alla fase finale di questo importante procedimento totalmente impreparata, al punto da non riuscire neanche a rispondere alle domande rivolte dai sindaci. Siamo davanti all’ennesima dimostrazione della totale inadeguatezza delle figure di alta dirigenza della nostra Regione e, naturalmente, anche dell'inadeguatezza dei personaggi politici ad esse legati che appena pochi giorni fa hanno visto confermati i propri incarichi. Parliamo di oltre 500 posti di lavoro non attivati. L'incapacità di questo Governo regionale - conclude Fontana - pesa come un macigno sulle spalle dell'amministrazione e soprattutto sulle tasche dei cittadini!".