Magnolia. Le campobassane espugnano Ariano

L’analisi di coach Sabatelli: «Prova importante in difesa ed eseguito il piano partita in attacco»
 

FARMACIA DEL TRICOLLE VIRTUS ARIANO IRPINO 70

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 83

(20-20, 35-42; 52-59)

ARIANO IRPINO: Zitkovà 19 (3/8, 3/10), Zanetti 2 (1/3), Orchi (0/2), Scibelli 9 (3/6, 1/4), Fabbri 11 (4/15, 1/2); Moretti 18 (1/3, 4/8), Seskutè (0/1), Bambini 9 (2/2, 1/1), Albanese 2 (1/1), Sansalone (0/1 da 3). Ne: Cifaldi e Pastore. All.: Orlando W.

CAMPOBASSO: Marangoni 10 (2/4, 2/3), Mancinelli 2 (0/1), Masic 16 (4/9, 1/4), Sanchez 24 (3/6, 4/9), Bove 16 (5/8, 2/3); Porcu 10 (2/5, 1/3), Chrysanthidou (0/1, 0/1), Di Gregorio 5 (1/1, 1/3). Ne: Sammartino, Di Costanzo ed Amatori. All.: Sabatelli. 

ARBITRI: Cassina (Monza Brianza) e Colombo (Como).

NOTE: uscita per cinque falli Moretti (Ariano Irpino). Fallo tecnico ad Orlando W. (allenatore Ariano Irpino) e Masic (Campobasso). Fallo antisportivo a Moretti (Ariano Irpino). Tiri liberi: Ariano Irpino 10/13; Campobasso 16/17. Rimbalzi: Ariano Irpino 40 (Fabbri 12); Campobasso 37 ( Masic e Sanchez 7). Assist: Ariano Irpino 16 (Zitkovà 4); Campobasso 17 (Porcu 7). Progressione punteggio: 8-10 (5’), 20-29 (15’), 47-47 (25’), 54-66 (35’). Massimo vantaggio: Ariano Irpino 3 (47-44); Campobasso 17 (54-71). 

Terzo successo consecutivo, un’altra prova di insieme di assoluto spessore (cinque elementi in doppia cifra con Carolina Sanchez in copertina a quota 24) ed un successo nella tana di un team – l’Ariano Irpino – particolarmente temibile sia in casa (dove ha ottenuto exploit di rilievo) che in trasferta. La Molisana Magnolia Campobasso centra il suo sedicesimo exploit stagione (l’ottavo lontano dal PalaVazzieri) imponendosi con uno scarto in doppia cifra sulla formazione campana in una gara di assoluta sostanza sin dalla palla a due.

PRIMA FUGA Nonostante Zitkovà sigli il primo canestro di contesa con una tripla, sono le magnolie ad avere l’inerzia. Sanchez realizza i primi dieci punti delle rossoblù che fuggono sul +7 (8-15) dopo la tripla di Porcu. Le campane provano a riavvicinarsi, ma Masic le ricaccia dietro, anche se è Bambini ad impattare a venti sul finale di primo quarto.

NUOVO SCATTO Un parziale di 9-0 in avvio di secondo periodo firmato Sanchez e Di Gregorio manda in tilt la formazione arianese che prova a riorganizzare le idee arrivando sino al -5, ma dovendo fare puntualmente i conti con la precisione chirurgica dall’arco dei liberi di Masic. Le iniziative di Porcu regalano alle magnolie tre possessi di margine (26-35), poi sono Madic e Sanchez a condurre le rossoblù sino all’intervallo lungo con sette punti da gestire (35-42).

RAPIDA ALTALENA Il rientro dagli spogliatoi è segnato sì dal canestro di Bove, ma anche dallo sforzo delle campane che si traduce in un break di 12-0 con cui le arianesi sembrano sconvolgere il copione del match. La formazione irpina, però, non ha fatto i conti con la tripla di Sofia Marangoni che dà la stura ad un controparziale di 9-0 (chiuso proprio dalla stessa veronese) con cui le rossoblù si portano sul 47-53. Il fattore M (Masic con un gioco da tre punti e Marangoni con un canestro dall’arco) apre la via al primo vantaggio in doppia cifra della contesa (49-59) per le campobassane, capaci di mantenere al 30’ il gap con cui avevano girato la boa di metà gara.

TRIPUDIO ROSSOBLÙ I segnali dati nel terzo periodo danno ulteriore mordente alle campobassane, che vanno nuovamente ad ottenere un margine in doppia cifra in avvio di ultimo periodo. Bove con quattro punti e poi Sanchez con una tripla conducono le magnolie sino al massimo vantaggio della gara (il +17 del 54-71), che lascia presagire all’avvio dei titoli di coda sul match. Ariano prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, realizzando un parziale di 11-0, ma Bove e Sanchez danno la carica al gruppo delle campobassane. Marangoni e, quindi, dalla lunetta Porcu (per la regista ternana un’altra performance da regina di assist a quota sette) sigillano l’affermazione festeggiata tra cori ed entusiasmo con gli oltre cento aficionados rossoblù che avevano raggiunto le proprie beniamine colorando la contesa con i loro cori e delle coreografie mozzafiato.