Termoli. Le ragioni del M5S sull'abbandono in aula consiliare

Dopo aver ascoltato la conferenza stampa della maggioranza, in merito al nostro abbandono dell'aula, durante il consiglio comunale di ieri, riteniamo giusto spiegare le motivazioni di tale scelta. Prima di fare questo però, ci teniamo a comunicare ai cittadini che  rinunciamo al gettone di presenza per un consiglio comunale al quale abbiamo partecipato parzialmente, questo perché  non è  giusto porre a carico dei cittadini il costo di una malapolitica. E' quanto dichiarato dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Termoli: "Ma ricostruiamo i fatti. In data 10 Dicembre 2019, abbiamo depositato insieme ai consiglieri di minoranza della Rete della Sinistra, del PD e Vota x te,  una Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale monotematico in adunanza aperta ex art 39 TUEL, art 62 e 71 del Regolamento del Consiglio Comunale, per discutere sulla proposta di deliberazione avente ad oggetto :" Atto di indirizzo programmatico sul raddoppio ferroviario, tratta Termoli - Lesina". Orbene, il giorno dopo, il  dirigente del settore programmazione, gestione e governo del territorio, ha redatto una  proposta  di deliberazione del Consiglio Comunale, la n.11 del 11-12-2019 avente ad oggetto : " Raddoppio linea ferroviaria Termoli -Ripalta-  approvazione schema protocollo d'intesa". In questa proposta, si richiama il parere della Regione Molise che a sua volta con delibera n. 461 del 25.11.2019, della Giunta Regionale, ha dato il suo parere positivo sulla delocalizzazione della stazione, fuori dal centro abitato. Cosa succede quindi? Succede che il Presidente del Consiglio, invece di fissare il consiglio monotematico, la cui richiesta era stata da noi della minoranza,  depositata in data 10.12.2019 e quindi prima della proposta di deliberazione del consiglio comunale del settore, datata 11.12.2019,  mette all'Ordine del giorno del Consiglio Comunale del  30.12.2019, al punto 6: "Raddoppio linea ferroviaria Termoli Ripalta- Provvedimenti-Approvazione protocollo d'intesa ", ossia,  la proposta di delibera del settore del 11.12 2019. Il protocollo d'intesa veniva votato e approvato dalla sola maggioranza . In esso però l'amministrazione non prendeva posizione né  sulla dislocazione della linea ferroviaria né  sull'interramento, argomenti della richiesta di monotematico. Non c'è  quindi una sovrapposizione di argomenti come la maggioranza ha voluto far intendere nel Consiglio di ieri . Cosa fa a questo punto il Presidente del Consiglio? Fissa una conferenza capigruppo dove ci chiede di rinunciare al monotematico , poi di fatto inserisce la proposta di deliberazione oggetto del monotematico all'ordine del giorno del Consiglio di ieri, insieme ad  altri argomenti all'ordine del giorno.  Iniziato il Consiglio, con mozione d'ordine del Consigliere Sabella , viene presentata una pregiudiziale che si è sostanziata nella non trattazione dell'argomento.  La maggioranza l'ha votata e quindi la pregiudiziale è passata. Non ci hanno consentito di discutere un argomento di interesse generale e non hanno preso posizione sulla dislocazione o meno della stazione di Termoli né sul suo interramento. Hanno voluto imbavagliarci ma noi non ci stiamo. Abbiamo abbandonato l'aula perché  in essa sono stati calpestati i principi democratici. Ma non ci arrendiamo, infatti oggi, siamo in viaggio per Roma dove alle 10:30, insieme al nostro deputato Antonio  Federico  e al nostro Consigliere regionale Valerio Fontana, incontreremo  i vertici aziendali delle Ferrovie.  A chi, in conferenza stampa ha dichiarato che in commissione la maggioranza è  fin troppo democratica spieghiamo il concetto di Democrazia. Il termine deriva dal greco démos= popolo, cràtos = potere . Si riferisce ad una dottrina e ad un sistema politico per cui la sovranità dello stato,  appartiene al popolo, che la esercita per mezzo di rappresentanze liberamente elette a maggioranza dalla totalità dei cittadini (democrazia rappresentativa, parlamentare, indiretta) o senza intermediari (democrazia diretta). Quindi, l'affermazione "sin troppo democratici" è  una contraddizione in termini. In democrazia, ognuno ha il diritto di esprimersi. OGNUNO , in ossequio al principio di uguaglianza. Non c'è peggior dittatura, di una falsa democrazia! Umberto Eco scriveva:" Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è  in pericolo la democrazia". Se per reagire, è  necessario abbandonare  l'aula, lo rifaremo. Non siamo scappati cari consiglieri di maggioranza e non abbiamo mancato di rispetto né  ai cittadini né alle istituzioni, abbiamo esercitato un nostro diritto o pensavate di poterci togliere anche quello?".