Larino. Sabato 7 Marzo incontro con FILOMENA LAMBERTI, donna vittima di violenza domestica

Sabato 7 Marzo "Un'altra vita" alle ore 17.30 presso la Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino si terrà un incontro con FILOMENA LAMBERTI.
 

La Lamberti nasce a Cava de’ Tirreni (SA) nel 1958, sposa Vittorio Giordano nel 1980 e ha tre figli. 

La vita coniugale è stata un vero e proprio inferno a causa del carattere aggressivo, prepotente e litigioso del Giordano che più volte l’ha maltrattata, minacciata, percossa e ingiuriata anche alla presenza dei figli. Ciò nonostante, lei non ha mai sporto formale denuncia nei confronti del marito, nel tentativo strenuo di tutelare l’unità e il buon nome della famiglia. Nel 2012, dopo insopportabili ed indicibili sofferenze, comunica a suo marito che intende separarsi. Subisce allora da parte di lui una terribile aggressione: il Giordano, dopo averla svegliata alle 4:00 del mattino, le versa addosso l’acido contenuto in una bottiglia causandole gravissime lesioni sul 70% del corpo (testa, viso, occhi, naso, labbra, collo, spalle, braccio sinistro, gamba sinistra, piede destro). Era il 28 maggio 2012. Da questo momento, per Filomena è l’inferno in terra.

La donna viene trasportata agli Ospedali Riuniti di Salerno ma immediatamente, viste le sue gravissime condizioni, trasferita all’Ospedale “Cardarelli” di Napoli - Centro “Grandi Ustioni”. Qui resta fino all’8.08.2012, tra la vita e la morte, e riceve i primi difficili, dolorosi sette interventi ricostruttivi. La sua stabilità emotiva e psicologica sarà per sempre altamente compromessa.

Per il marito intanto, inizia il processo penale. L’imputato, patteggia la pena e viene condannato a anni uno e mesi sei di reclusione, di cui sconta solo anni uno e mesi tre, per cui, già ad agosto 2013 è libero; pena senz’altro irrisoria e non assolutamente adeguata ai comportamenti del Giordano, e alle conseguenze gravissime subite dalla Lamberti. Il fatto si commenta da solo, soprattutto se confrontato con l’epilogo giudiziario di un altro accadimento simile, molto noto, quello dell’avv. Lucia Annibali, il cui aggressore è stato condannato a 20 anni di reclusione. 

Filomena Lamberti è una delle sopravvissute alla terribile statistica dei tanti femminicidi. 

Solo nel 2013, quando il procedimento penale è definitivamente chiuso, Filomena viene a conoscenza dell’esistenza dell’Associazione Spaziodonna, nonostante che essa operi a Salerno fin dal 1978 e gestisca il Centro Antiviolenza Linearosa fin dal 1992, e chiede di poter “testimoniare” per aiutare altre donne a non fare i suoi stessi errori e a ribellarsi ai primi segni di violenza.

Da quel momento, le operatrici del CAV e le amiche di “Spaziodonna” – “Linearosa” di Salerno, hanno partecipato a centinaia di iniziative in tutt’Italia per informare, prevenire e promuovere una cultura del rispetto che possa effettivamente contrastare e superare la violenza di genere.

La Lamberti, insieme all’Avvocata, Adele de Notaris, operatrice del centro antiviolenza “Linearosa” saranno per la prima volta a Larino ed in Molise a presentare la storia diventata, nel 2017, protagonista del libro, “UN’ALTRA VITA”, edito dall’Associazione i cui introiti sono devoluti a Filomena e alle tante donne vittime di violenza che si rivolgono a Spaziodonna.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Larino, Giuseppe Puchetti e dell'Assessore alle pari opportunità Alice Vitiello, seguirà la testimonianza della sig.ra Filomena Lamberti e la relazione dell'avvocata Adele de Notaris operatrice del centro antiviolenza Linearosa di Salerno. Modera Graziella Vizzarri, vicepresidente del consiglio comunale.

Locandina: Unaltra-vita.pdf