Montenero di Bisaccia e Termoli le due località di sosta dello stupefacente. Il Molise e il traffico internazionale di droga

Fonte TGR Molise di Laura Calfapietra
Operazione dei Carabinieri di Torino. 9 ordinanze di custodia. Il 13 giugno del 2017, due cittadini albanesi  nascondono in un casolare nelle campagne di Montenero di Bisaccia un chilo 930 grammi di droga.  Si tratta di marijuana. Era arrivata da poco a bordo di un natante, sbarcata sulla costa. I due avevano noleggiato un furgoncino. Non sanno di essere seguiti da tempo dai Carabinieri.
Le loro mosse sono controllate.  La base per occultare lo stupefacente era un casolare,  ritenuto lontano da occhi indiscreti. Scatta il blitz. Il carico viene sequestrato, nel corso di una perquisizione viene scoperta una pistola di fabbricazione balcanica, calibro 9. Ci sono anche 7 cartucce. Vengono arrestati.  E' l'ennesima prova che il Molise non è un territorio esente dagli sbarchi di droga. Lo è da tempo. Viene ritenuto dalle organizzazioni criminali un territorio tranquillo, dove operare indisturbati.  La rotta e' quella albanese - molisana. E' parallela a quella albanese - pugliese.  Si scarica prevalentemente marijuana, ma anche cocaina, hashish.
I due albanesi che avevano scelto il basso Molise come area di occultamento della droga, in attesa di smistarla in tutta Italia, erano due corrieri di una organizzazione oggi bloccata dai Carabinieri di Torino. Su richiesta della Procura di il giudice per le indagini preliminari ha firmato  9 ordinanze di custodia cautelare. 
L'operazione ha permesso di sequestrare  4 tonnellate e mezzo di marijuana, 36 chili di cocaina, 62 di hashish, 4 litri di olio di hashish. Il valore complessivo è di  8 milioni di euro. Non c'è solo Montenero come punto di sosta della stupefacente. C'è anche Termoli. In una villetta sul mare viene "parcheggiato" un carico di marijuana.
Tonnellate di droga. Era arrivata con un motoryacht, sempre noleggiato. Traversate notturne, per non dare nell'occhio. I paesi balcanici come area di approvvigionamento, la sosta in Molise, lo spaccio nel nord Italia il percorso tracciato dai Carabinieri. Una organizzazione che non si limitava al traffico di stupefacenti ma anche allo sfruttamento della prostituzione.