L'articolo apparso su La Repubblica

La Turchia contro la decisione di Fossalto di attribuire la cittadinanza onoraria a Ocalan, Di Nonno: "Non ci aspettavamo una reazione simile"

Fonte: La Repubblica

L'attribuzione della cittadinanza onoraria Abdullah Ocalan da parte di un piccolo comune molisano rischia di aprire una crisi diplomatica con la Turchia. E' quanto si legge in un articolo di Monica Bruno sul quotidiano  La Repubblica. "La Turchia - si legge nell'articolo - condanna infatti il riconoscimento conferito dal comune di Fossalto, poco più di 1200 anime in provincia di Campobasso, al leader dei separatisti curdi del Pkk in prigione dal 1999, e chiede all'Italia di evitare che "tentativi simili possano avvenire in futuro". Lo scrive in una nota il ministero degli Esteri di Ankara"

"Non ci aspettavamo una reazione simile", - commenta il sindaco di Fossalto Saverio Nonno -  "Il nostro è stato un gesto simbolico, un riconoscimento dei meriti e dell'impegno di Ocalan a favore della pace. L'avevo promesso in campagna elettorale e l'ho fatto due giorni fa, il 4 marzo. Anche altre città hanno attribuito a Ocalan la medesima onoreficenza, tra cui il anche nostro capoluogo Campobasso. Non avrei mai potuto immaginare che il mio piccolo comune fosse nel mirino del ministero degli Esteri turco", conclude il primo cittadino. 

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Castelbottaccio, Nicola Marrone,che  ha così commentato la condanna della Turchia: "Siamo stati i primi in Molise nel marzo del 2018 a dare la cittadinanza al leader dei curdi Ocalan, e lo facemmo come gesto di pace, lui e i curdi sono visti come terroristi ma non è vero. C'è una aggressione ingiustificata ad un popolo e nessuno, specie l'Europa, dice nulla. È grave".